Happy anniversary!

36 anni fa a quest’ora (ora sono le 8.25) ero dal parrucchiere. Ero emozionata e felicissima! Mi stavano facendo un minuscolo chignon alla base della testa, sopra avrei appoggiato un grande cappello a tesa larga, mi sarei infilata un paio di piccoli guanti di pizzo e avrei finito il tutto con un abito di seta.

La cosa che non avrei dovuto indossare era la mia felicità. Quella era dentro di me!

Mi ricordo con una precisione incredibile il pezzo di strada percorso a piedi al braccio di mio papà per raggiungere la chiesa, dietro di noi un piccolo gruppo di parenti, amici e bambini vocianti, mi ricordo l’emozione alla vista di Roberto in fondo alla navata, mi ricordo di aver detto a mio papà: “vai piano” lungo il breve tragitto che ci portava all’altare…

Poi un’esplosione di musica che era in parte dentro di me, un sorriso ed una frase detta sottovoce da Roberto. Come si potrebbero dimenticare certi dettagli? È stata gioia allo stato puro.

Da quel giorno sono passati tanti anni, abbiamo costruito il nostro futuro giorno dopo giorno con determinazione e allegria, ci siamo piegati come i giunchi senza mai spezzarci, abbiamo costruito un bella famiglia, due figli che sono il miglior risultato dei nostri sforzi (e ora so che se loro leggessero avrebbero qualcosa da dire… 😂😂😂) abbiamo cambiato case, nazione e continente più volte.

Abbiamo scoperto e imparato, siamo cresciuti come coppia e come famiglia, abbiamo affrontato momenti tristi e difficili ma anche vissuto le gioie più grandi. Sempre assieme, sempre compatti, sempre indivisibili.

Siamo stati fortunati? Forse! Ma siamo sempre stati NOI e così dico:

Good job!

p.s. giuro che appena torno nella casa di Varese vi posto una nostra foto del matrimonio (qualcuno me l’ha già chiesta…. ) ma qui non ne ho

pic apertura Pinterest

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Sposarsi: una bella promessa d’amore

Pensando al matrimonio di Silvia e Niccolò mi vengono alla mente tantissime belle immagini. La loro felicità, l’emozione, la dolcezza dei loro sguardi, il tenersi la mano.

La giornata è stata come loro l’hanno voluta e li rispecchiava perfettamente. L’organizzazione perfetta, la famiglia e gli amici del cuore, il luogo a cui Silvia è affezionata e che è diventato caro a Niccolò. Sembrava che tutto avvenisse come per magia, la chiesa antica che ci ha accolti con la sua frescura, il giro del paese in macchina suonando il claxon come è tradizione fare da sempre e l’arrivo al vecchio convento vestito a festa.

Alla fine della cena e prima della torta i fratelli degli sposi hanno fatto un piccolo discorso. Sono state parole scaturite dai loro cuori, parole divertenti, dolci, irriverenti e molto emozionanti ( per me specialmente). Tommaso ha finito il suo discorso dicendo questa frase: ” Queste mie parole sono una fermata del vostro viaggio, ogni tanto sarete seduti in coda in tangenziale altre volte invece sarete ad ammirare il tramonto in un hotel a 5 stelle. Ho però la certezza che vi farete forza l’una con l’altro.”

Il matrimonio è davvero così. Una strada da percorrere in coppia e poi forse in più di due. Una strada a volte tortuosa ed in salita, altre volte una discesa infinita illuminata dal sole. Essere in due a volte aiuta, a volte invece complica le cose. Bisogna avere coraggio, perseveranza, una visione che non si deve abbandonare, tanta pazienza e una riserva d’ amore infinita.

Niccolò e Tommaso sposarsi è una bella promessa d’amore e sono certa che voi saprete tenervi fede.

Con tutto il mio amore

Mamma

ed ecco Sabrina e Tommaso!

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Sposarsi: una bella promessa d’amore

Pensando al matrimonio di Silvia e Niccolò mi vengono alla mente tantissime belle immagini. La loro felicità, l’emozione, la dolcezza dei loro sguardi, il tenersi la mano.

La giornata è stata come loro l’hanno voluta e li rispecchiava perfettamente. L’organizzazione perfetta, la famiglia e gli amici del cuore, il luogo a cui Silvia è affezionata e che è diventato caro a Niccolò. Sembrava che tutto avvenisse come per magia, la chiesa antica che ci ha accolti con la sua frescura, il giro del paese in macchina suonando il claxon come è tradizione fare da sempre e l’arrivo all’antico convento vestito a festa.

Alla fine della cena e prima della torta i due fratelli degli sposi hanno fatto un piccolo discorso. Sono state parole scaturite dai loro cuori, parole divertenti, dolci, irriverenti e molto emozionanti ( per me specialmente). Tommaso ha finito il suo discorso dicendo questa frase: ” Queste mie parole sono una fermata del vostro viaggio, ogni tanto sarete seduti in coda in tangenziale altre volte invece sarete ad ammirare il tramonto in un hotel a 5 stelle. Ho però la certezza che vi farete forza uno con l’altro.”

Il matrimonio è davvero così. Una strada da percorrere in coppia e poi forse in piu di due. Una strada a volte tortuosa ed in salita, altre volte una discesa infinita illuminata dal sole. Essere in due a volte aiuta, a volte invece complica le cose. Bisogna avere coraggio, perseveranza, una visione che non si deve abbandonare, tanta pazienza e una riserva d’ amore infinita.

Niccolò e Tommaso sposarsi è una bella promessa d’amore e sono certa che saprete tenervi fede.

Con tutto il mio amore

Mamma

Matrimoni in vista….

Forse qualcuno aveva subodorato…. ma ho una dichiarazione da fare: i miei due figli si sposano quest’anno. Felicità grande!

Gulp, si due in un anno ed io al di qua dell’oceano. In casa nostra le cose semplici le evitiamo 😂😂😂 ma ne usciremo bene, ne son certa.

Vedere i tuoi figli sereni che pianificano il loro futuro dà una sensazione di contentezza che non riesco a descrivervi, ti si apre un sorriso sulle labbra tutte le volte che ci pensi. Forse alcune di voi saranno già passate da questo stato di grazia e magari possono aiutarmi nella descrizione….

Lo stato di grazia poi è accentuato dal fatto che sono la mamma degli sposi e forse meno impattata rispetto alle mamme delle spose… in quel caso si è più in prima fila nell’aiutare all’organizzazione della festa. Perché proprio di festa bisogna parlare.

Il giorno in cui due ragazzi si prendono per mano e dicono SI iniziamo la nostra vita assieme deve essere festeggiato e deve essere come loro lo desiderano. Dalla scelta della cerimonia, agli addobbi floreali, alle musiche, al cibo e poi andando sempre più nei dettagli come i vestitini per i paggetti o in che cestini mettere i petali che loro spargeranno. Ci sono così tante cose da pianificare, decidere, organizzare…. (ed io sono al di qua dell’oceano 😔….)

Ma bando a ciancie come saranno questi matrimoni? Ci saranno il velo o semplicemente un’acconciatura con qualche fiore?

Dei tavoli ricchi di fiori, candele ed oggetti o magari con un solo centrotavola?

si butterà il riso o qualche petalo all’uscita della chiesa?

e la torta?

Una cosa è certa ed è una tradizione che arriva dritta dritta dalla famiglia di mia mamma. Il bouquet verrà consegnato alla sposa da un testimone dello sposo. Quando mi sposai  me lo portò a casa uno fra i più cari amici di Roberto, che appunto era accanto a noi sull’altare.

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Auguri amori miei!

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