Siamo fatti di ricordi

Questa mattina è un po’ così… Sarà questo inverno che non finisce e che sento pesante sulle spalle o sarà un po’ di malinconia di quello che non c’è più.

Non mi sto lamentando, so che nella vita le cose si modificano o finiscono, so che avrò modo di iniziarne altre e so anche che i ricordi sono dei punti di partenza…. Ci avete mai pensato?

Siamo fatti di ricordi. A volte non ce ne rendiamo conto ma le nostre azioni sono intrise di insegnamenti che ci sono arrivati e che abbiamo fatto nostri, sovente sono bellezza, bellezza e lusso di potersi perdere nella malinconia del passato che diviene il nostro presente e da cui possiamo crearne uno nuovo per poi poterlo ricordare.

Il mio amore per passeggiare all’aperto è ciò che facevo da bambina con mio papà, preparare la crostata alla marmellata di albicocche è un ripetere quello che faceva mia mamma, l’amore per la lettura o l’arte potrebbe derivare da ciò che facevamo con qualcuno a noi caro o con cui abbiamo passato del tempo.

I ricordi sono gentilezza, sono viaggi nella memoria, sono momenti andati ma che possiamo rivivere mille volte. Sono profumi, suoni, azioni, sono luoghi, foto del passato che ci fanno compagnia, sono esperienze dolorose che ci hanno insegnato qualcosa, sono immagini di felicità da cui possiamo attingere forza in momenti più tristi.

I ricordi sono segni della vita che passa ma che ci hanno fatto diventare quello che siamo. Facciamone tesoro.

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Sognare le vacanze…

Mi piacerebbe fare qualcosa di proibito… o perlomeno proibito in questi momenti di pandemia!

Sogno di essere su una spiaggia con di fronte il mare cristallino, la sabbia bianca ed il sole che mi scalda. ( questa mattina sono uscita a fare la spesa e a New York nevica… ora capite meglio il mio desiderio?)

Sogno di essere in mezzo al deserto in una tenda dei famosi uomini blu, i Tuareg. Ascoltando il vento del deserto oppure seduta sulla sabbia a contemplare le stelle.

Sogno di essere in una baita in alta montagna ad Agosto, davanti ad una polenta taragna e con il rumore dei campanacci delle mucche come musica di sottofondo.

Sogno di essere in Giappone quando ci sarà la fioritura dei ciliegi oppure in un monastero di monaci dove tutto è pace e silenzio, ci si alza alla mattina presto e si mangia nelle ciotole.

Sogno di poter visitare la Scozia quando è tutta rosa di erica e gli occhi vedono colline, valli e fiumi.

Sogno di andare a Chicago a rivedere questa città che mi affascinò tantissimi anni fa (forse questo è l’unico sogno possibile…. perché, per ora, se usciamo dagli Stati Uniti non possiamo più farci ritorno se non grazie ad un particolare permesso che viene rilasciato in casi particolari)

Sogno di visitare l’Australia e l’Alaska

Sogno, sogno, sogno…

Sul New York Times ho letto che è OK anzi che è BENE sognare: “SOGNARE È UN’IMPORTANTE FONTE DI GIOIA E PIACERE.” ( quindi facciamolo senza vergognarci troppo 😉)

Secondo uno studio fatto dalla dott. ssa Dunn dell’università della British Columbia, quando ricominceremo a viaggiare dopo aver passato molti mesi senza la libertà di poterlo fare, ritornemo ad apprezzare anche semplici weekend passati non troppo distanti da casa e ci sembrerà, comunque, di toccare il cielo con un dito.

Quindi, solo per divertimento dove vi piacerebbe passare la prima vacanza vera? Un particolare hotel? A casa di parenti/amici? Una spiaggia deserta? Me lo raccontate qui sotto?

Sognare non costa nulla e regala gioia!

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Chenedi o Canederli?

Sapete la differenza fra queste due parole? Nella realtà si tratta della stessa ricetta ma a Cortina d’Ampezzo si conoscono come Chenedi.

I Chenedi sono i buonissimi gnocchi di pane che si gustano in mille modi diversi: con il brodo, al burro fuso e formaggio, con il sugo di carne, con il pomodoro…. a voi la scelta.

Come mai oggi vi parlo dei Chenedi?

Due i motivi.

Il primo: ho partecipato ad una trasmissione di cucina in cui si parlava della cucina della “Land of Venice” come la conoscono qui in America. La Italy America Chamber of Commerce organizza delle Master Chef Classes per promuovere piatti e prodotti tipici della cucina di alcune regioni italiane. Due bravi e simpatici chefs hanno cucinato due piatti del Veneto. Io sono stata intervistata dal presidente della Camera, mio caro amico Alberto Milani, a parlare di piatti e tradizioni della cucina veneta. Agitazione a mille….

Il secondo: ieri ho visto in televisione le bellissime immagini di Cortina che ospita la Coppa del Mondo di sci. Che nostalgia delle nostre belle montagne italiane e di tutto il cibo che si mangia da noi!…

Comunque se vi interessa vi passo la ricetta che faccio seguendo fedelmente quanto scritto sul mio vecchio libro di cucina ( quello che mi ha regalato un’amica circa 30 anni fa)

Ingredienti:

  • 180 gr. pane bianco raffermo
  • 180 ml. latte
  • 100 gr. speck
  • 100 gr. farina bianca (piuù una manciata per la spianatioa)
  • 35 gr. salumi misti
  • 2 uova
  • 1500 ml. brodo di pollo
  • erba cipollina
  • prezzemolo
    sale
  • Come si fa: In una grande ciotola, sbattere le uova con il latte, un pizzico abbondante di sale, unire qui di il pane fatto a dadini e farlo ammorbidire per circa 15 minuti. Amalgamare al composto lo speck ed i salumi tagliati a dadini, un mazzetto di erba cipollina ed il prezzemolo tagliati fini. Regolare di sale prima di aggiungere la farina e mescolare bene. A questo punto traferire l’impasto su una spianatoia e suddividere l’impasto in 8 parti uguali. Formare degli gnocchi rotondi arrotolandoli nelle mani. Gettarli nel brodo in ebollizione e cuocerli per almeno 20 min. su fuoco moderato. Servirli nel brodo oppure asciutti a vostra scelta ( ottimi anche conditi con un trito di speck e cipolla soffritti in abbondante burro)
  • Enjoy!

    San Valentino: si o no?

    Si sì, lo so che è una festa commerciale, che l’amore dovrebbe essere festeggiato tutto l’anno, che fiori, cioccolatini e bigliettini vi possono sembrare ridicoli se presentati solo il 14 Febbraio, ma io quest’anno ho deciso che festeggerò San Valentino. Festeggerò l’amore. Quel sentimento che sembra scontato ma scontato non è!

    Lo scorso anno è stato un anno difficile sotto molti aspetti, quando finalmente è arrivato il 2021 ho festeggiato (giuro ho davvero festeggiato il suo arrivo) e sento di dover dire grazie a chi si è preso cura di me durante questo orrendo 2020.

    Voglio festeggiare con chi per tutto l’anno sopporta i miei mille difetti, mi rimette in pista quando deraglio, mi fa ragionare quando non ne ho voglia, mi fa ridere o sorridere a seconda delle situazioni e con cui anche mi accapiglio. Si bisogna festeggiare l’amore e anche chi lo dimostra in mille modi, mi sembra giusto.

    A NY i ristoranti hanno organizzato degli spazi all’aperto dove cenare, ( perché all’interno non si può mangiare…) ma fa freddo specialmente alla sera, e così ho deciso che preparerò a casa una tavola per due, un fiore sul tovagliolo ed una candela accesa.

    A differenza dall’Italia negli Stati Uniti la festa di San Valentino è una giornata dedicata all’amore in generale e non solo a quello di coppia.

    I bambini portano a scuola bigliettini per la maestra e per i compagni. Le pasticcerie ed i supermercati offrono dolci, biscotti e cioccolatini spesso a forma di cuore, nelle vetrine dei fiorai ci sono mazzi di fiori preparati per questa giornata, (avete ragione, qui è decisamente una festa commerciale!)

    Ma visto che mi sono americanizzata vorrei dedicare anche a voi questa festa. A voi che mi seguite sempre nonostante le mie fughe, che chiacchierate con me, che passate a leggere queste righe.

    Anche a voi voglio davvero dire Grazie!!! e buon San Valentino !

    P.S. Ma a proposito voi festeggiate San Valentino?

    Foto @Pinterest

    Spaghettoni ai funghi

    Oggi è una giornata perfetta per stare in casa, anzi per mettersi ai fornelli. Fuori nevica, sapete quei bei grandi fiocchi bianchi che si adagiano volteggiando su tutto? Strade, steccionate, alberi… Siamo venuti a trovare Alessandra per il weekend e così tutte e due abbiamo deciso di metterci in cucina.

    Cosa abbiamo preparato? Una ricetta trovata su un vecchio libro di cucina. Ricetta scelta da Alberto. Il titolo diceva Bucatini agli ovoli, che noi abbiamo cambiato in Spaghettoni ai funghi ( per mancanza di ovuli e di bucatini 😉😂😂)

    Questo piatto è stato una piacevole sorpresa perché non avevo mai trovato una ricetta che mettesse assieme ai funghi anche acciughe e tonno. Beh, risultato sorprendente e piatto che rifarò.

    Ecco la ricetta

    Ingredienti per 4 persone:

    • 400 gr. bucatini (spaghettoni)
    • 500 gr. ovoli (nel nostro caso funghi misti)
    • 1/2 spicchio di aglio
    • 4. filetti di acciughe ben puliti
    • 100 gr. tonno in scatola
    • olio, sale e pepe
    • prezzemolo
    • parmigiano grattuggiato

    Come si fa: Pulire i funghi, lavandoli velocemente e tagliandoli a fettine piuttosto sottili. In un largo tegame mettere 4 cucchiai di olio con l’aglio e fare imbiondire. Unire i filetti d’acciuga, cercando di ridurli in pontiglia con l’aiuto di una forchetta. Aggiungere il tonno spezzettato ed i funghi. Salare e papare. Coprire con un coperchioe cuocere a fuoco lento per 20 minuti. (se necessario aggiungere un pochino d’acqua). Nel frattempo lessate la pasta in acqua bollente salata. Quando è al dente, trasferirla nel tegame dei funghi e amalgamare bene con fiamma media.( io ho aggiunto un pochino di acqua di cottura e ancora qualche cucchiaio di olio) Spegnete e finite con una bella dose di parmigiano e il prezzemolo tritato.

    Enjoy!

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