Apple picking

Quando ero bambina andavo a raccogliere la frutta nel giardino di zia Anita. A dire proprio la verità era piuttosto un “andare a mangiarla sulle piante di nascosto”. Se i grandi, invece, ci chiedevano di andare a prendere della frutta per fare qualche preparazione come una torta o la marmellata erano musi lunghi… però ci “toccava“.

Da ragazzina vivere il giardino era una normalità ora invece diventa una necessità. Sì perché vivere in una grande metropoli ha i suoi pro ed i suoi contro. Un contro è vivere il traffico ed i rumori con quotidianità, e così diventa indispensabile trovare degli angoli silenziosi o organizzare escursioni fuori porta per immergersi nel verde della natura.

Con grande piacere ho scoperto che dalla fine di settembre sino ad ottobre inoltrato gli americani si dilettano con l’ apple picking. Un pò quello che succede nel nostro trentino: si vanno a raccogliere le mele. Nello stato di New York – come in altre zone degli Stati Uniti – ci sono distese di alberi di melo dove andare a raccogliere dalla piante i frutti. Accanto a questi campi ci sono, solitamente, fattorie che posseggono piccoli angoli interni dove si possono acquistare prodotti home made: marmellate, apple cidre, torte di mele e le famose mele caramellate.

L’andare a raccogliere mele può diventare un’occasione per stare in mezzo alla natura ed in compagnia di amici. A dire il vero gli americani creano proprio degli eventi famgliari attorno a questa attività. Un modo per passare un weekend o qualche ora all’aria aperta e tutti assieme.

Una cosa che trovo adorabile è fermarsi ad un tavolo da picnic, sotto ad una bella pianta di melo e gustarsi un donut al sidro di mela o sorseggiare un bicchiere di sidro caldo gustando il cibo portato da casa.

Ci sono tante differenti varietà di mele e le mie preferite sono le McIntosh, sono squisitamente croccanti e non troppo dolci. Le utilizzo spesso anche nelle mie ricette ma gustarle a morsi per me è il top!

Andrete a raccogliere le mele? Volete qualche suggerimento? Chi se ne intende mi ha consigliato di prestare attenzione a queste cose:

–  le mele mature sono quelle che si staccano facilmente dal ramo girando il frutto su se stesso e tirando gentilmente

– evitare gli alberi dove ci sono molte mele in terra, probabilmente la maturazione è troppo avanzata

– visto che siamo in un orchard e raccoglieremo un bel cesto di mele meglio prenderne alcune più acerbe in modo che possano durare qualche giorno in più

– e ultimo consiglio controllare che neppure una mela sia leggermente danneggiata, andrebbe a rovinare anche quelle sane.

Ora non mi resta che attendere una bella giornata, salire in macchina, dirigermi in un orchard e portarmi un bel cestino da riempire!

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Sposarsi: una bella promessa d’amore

Pensando al matrimonio di Silvia e Niccolò mi vengono alla mente tantissime belle immagini. La loro felicità, l’emozione, la dolcezza dei loro sguardi, il tenersi la mano.

La giornata è stata come loro l’hanno voluta e li rispecchiava perfettamente. L’organizzazione perfetta, la famiglia e gli amici del cuore, il luogo a cui Silvia è affezionata e che è diventato caro a Niccolò. Sembrava che tutto avvenisse come per magia, la chiesa antica che ci ha accolti con la sua frescura, il giro del paese in macchina suonando il claxon come è tradizione fare da sempre e l’arrivo al vecchio convento vestito a festa.

Alla fine della cena e prima della torta i fratelli degli sposi hanno fatto un piccolo discorso. Sono state parole scaturite dai loro cuori, parole divertenti, dolci, irriverenti e molto emozionanti ( per me specialmente). Tommaso ha finito il suo discorso dicendo questa frase: ” Queste mie parole sono una fermata del vostro viaggio, ogni tanto sarete seduti in coda in tangenziale altre volte invece sarete ad ammirare il tramonto in un hotel a 5 stelle. Ho però la certezza che vi farete forza l’una con l’altro.”

Il matrimonio è davvero così. Una strada da percorrere in coppia e poi forse in più di due. Una strada a volte tortuosa ed in salita, altre volte una discesa infinita illuminata dal sole. Essere in due a volte aiuta, a volte invece complica le cose. Bisogna avere coraggio, perseveranza, una visione che non si deve abbandonare, tanta pazienza e una riserva d’ amore infinita.

Niccolò e Tommaso sposarsi è una bella promessa d’amore e sono certa che voi saprete tenervi fede.

Con tutto il mio amore

Mamma

ed ecco Sabrina e Tommaso!

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Zucche bianche in casa

Ora che la temperatura sta scendendo, le giornate di pioggia si fanno più frequenti ed il desiderio di vivere fra le quattro mura diventa una necessità, mi sono scoperta a navigare nell’etere per avere nuove idee su come accogliere la nuova stagione nella mia casa. Scorrendo immagini e cercando idee ho deciso che quest’anno l’autunno avrà zucche bianche e forse qualche tocco pastello.

Sono andata per supermercati e negozi per cercare le piccole zucche bianche, ma non ho trovato ancora nulla. Mi sono arrangiata ed ho acquistato su Amazon delle piccole zucche finte che possono ingannare l’occhio e fanno la loro figura. Per ora sono state appoggiate sulla tavola

F7470B55-698B-4585-8D33-3C412E78AD55ma il loro impiego sarà molteplice (forse ne avrei avrei dovute acquistare di più… 🤔) perché le utilizzerò come centrotavola, come segnaposto per le cene con amici o in bagno per dare il benvenuto all’autunno anche lì.

Ho scelto alcune foto per poter prendere spunto, vi possono interessare? Continuate nella lettura, allora.

 Partiamo dall’entrata. Una bella  ghirlanda sulla porta, qualche zucca ad adornare i gradini d’ingresso oppure un vaso messo sul pianerottolo che dicono welcome friends o, perchè no, un’idea graziosa è metterle nelle cassette sui davanzali.

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Ora che la porta è stata aperta cosa vediamo? La vignette all’ingresso o sul tavolino del salotto, la cornice del camino, il tavolo da pranzo, la credenza, il comò. Ogni angolo può avere il suo piccolo tocco autunnale.

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Andiamo a fare shopping negli armadi. Possiamo utilizzare alzatine, vassoi, taglieri di legno, cloche di vetro, ciotole di  ceramica e porta candele. Tutto può avere una seconda vita e può essere utile per dare un tocco nuovo agli ambienti. Volete una dimostrazione? Ecco qui

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Ho lasciato la tavola per ultimo, non me ne sono dimenticata. Qui veramente la fantasia può esprimersi al 100%. Le zucche bianche sono quelle che saranno più presenti sulle mie tavole ma se voi non siete proprio convinte del bianco assoluto le potrete accompagnare  a tocchi colorati e vi  sorprenderanno. Provare per  credere 😉

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foto Pinterest & mypiesite

Torta di pesche per dare il benvenuto a Settembre

Eh già, settembre ha fatto capolino sul calendario. Non sono ancora pronta ad abbandonare l’estate ora che le temperature sono perfette ma l’autunno è una stagione che adoro e così ho unito le due cose in una torta: frutti estivi e forno acceso sono un abbinamento che può funzionare, che dite?

Questa torta sprigiona il profumo delle ultime pesche, possiede la morbidezza nel suo ripieno e il suo guscio croccante racchiude il tutto. Ecco come si fa:

Ingredienti:     Per il guscio

  • 110 gr. Burro fuso
  • 100 gr. Zucchero
  • 180 gr. Farina
  • 60  gr. Farina di mandorle
  • 1 pizzico di sale

                           Per il ripieno

  • 2. Pesche grandi e mature
  • 2. Uova
  • 100 ml. Panna fresca
  • 1/2 cucchiaino di estratto di mandorle
  • 70 gr. Zucchero
  • 60 gr. Farina di mandorle
  • 1 pizzico di sale

Procedimento:

Accendere il forno a 180 gradi. Per preparare il guscio unite al burro  fuso lo zucchero e fate raffreddare per 10 minuti. Mescolate in una ciotola le due farine ed il sale che poi unirete al burro. Avrete un impasto  bricioloso che con l’aiuto delle dita metterete in una teglia da 22 cm e farete salire anche ai bordi. Cuocete in forno per circa 15 minuti. Mentre fate raffreddare il guscio preparate il ripieno unendo la panna alle uova, aggiungendo lo zucchero, la farina, il sale e l’estratto di mandorle. Fate a fettine le due pesche ed appoggiatele all’interno del guscio oramai freddo. Versate il ripieno di uova ed infornate per 35/40 minuti. Fare raffreddare e servire con un leggero strato di zucchero a velo.

 

 

 

Enjoy! 

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