l’estate se ne va….

Siamo alla fine di Agosto, il caldo è diventato sopportabile, anzi in alcune zone proprio non c’è più, la luce sta cambiando non è più abbagliante ma prende quella dolcezza che io adoro. Tutto si sta preparando al cambio di stagione. Voi siete pronte?

C’è chi pensando all’avvicinarsi della stagione più  fredda viene presa da stati malinconici. I motivi? Più di uno: temperature più rigide, il sole che  cala prima,  la pioggia ad incupire umore e giornate, vacanze finite ed archiviate, si ritorna in ufficio ed al solito tran-tran.

Però….. però io so che tutti abbiamo ancora l’energia regalata dal periodo di riposo appena trascorso, la pelle ambrata che ci permetterà di evitare – per qualche tempo ancora –  sedute di trucco mattutine ed il desiderio realizzabile, di passare ancora qualche week end all’aria aperta sperando in un Settembre giudizioso come è la maggior parte degli anni.

Avete già qualche bel progetto da realizzare il prossimo mese? Avete dato un’occhiata alle mostre o ai mercatini che vi possono piacere e farvi passare una mattina in modo inusuale? Sapete come far entrare dolcemente l’autunno in casa? E avete già dato un’occhiata alle vetrine? Io ho fatto un pò di tutto ciò. Ho scoperto che a Venezia aprirà una bella mostra su Tintoretto; quale miglior pretesto per passare un fine settimana in laguna che con i caldi colori settembrini da il meglio di se? Ho riacceso il forno, ho preparato una pasta quasi autunnale con salsiccia, piselli e parmigiano, ho mangiato i primi funghi, pochi a dire la verità questa siccità non aiuta… , ho girovagato per la mia città ed ho curiosato ovunque alla ricerca di cenni autunnali ( un bellissimo cappottino rosa shoking mi ha fatto l’occhiolino assieme a un plaid cammello da mettere sul divano) e li ho trovati anche nel mio giardino. I gerani hanno qualche foglia gialla, le ortensie si stanno seccando e stanno assumendo quel bellissimo colore rossastro, l’erba cresce con minor vigore ed anche la mia aiuola chiede meno acqua.

Un pò mi spiace che l’estate stia finendo.  In estate  vengo presa da voglia di fare  mentre in autunno preferisco stare in casa con una tazza di tè accanto ed una candela accesa.

A voi cosa mancherà dell’estate?

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Crème Brûlée

La crème brûlée è un dolce che mangio sempre volentieri. Sino a qualche tempo fa lo si trovava spesso nella carta dei dessert dei ristoranti migliori, ora sta tornando di prepotenza alla ribalta. A prescindere dalle mode culinarie trovo questo dolce squisito per il suo gusto delicato e la sua superfice croccante.

Qualche anno fa seguendo un corso di dolci francesi il maître pâtissier  Kazuko ci svelò i segreti per averlo assolutamente perfetto.

Come vedrete in questa ricetta ci sono dei passaggi che non troverete sui libri di cucina, seguiteli ed avrete una crema dalla texture perfetta. Il procedimento prende più tempo delle ricette comuni ma vi assicuro ne vale la pena. Pronte?

Ingredienti:

  • 145 gr. tuorli (7/8 uova e potrete usare l’albume per fare qualche meringhetta o un’ottima pavlova altrimenti si possono congelare….)
  • 85  gr.  zucchero semolato
  • 445 gr. panna
  • 150 gr. latte
  • 1 stecca di vaniglia
  • 1 pezzetto di cannella
  • Zucchero di canna q.b. per caramellare.

Unite il latte alla panna, aggiungete anche la stecca di vaniglia aperta a metà a cui avrete raschiato l’interno del baccello mettendolo nel liquido ed il pezzetto di cannella. Scaldate a fuoco dolcissimo per 1 ora. Mescolate  i tuorli con lo zucchero aggiungeteli alla panna  e mettete il composto  a riposare in frigorifero per un giorno senza coprire, raggiungerà la giusta  consistenza, tranquille. Il giorno successivo passate al setaccio, versate nei ramequins o in una teglia di ceramica grande. Mettete i contenitori in un grande recipiente a cui avrete aggiunto acqua bollente sino alla metà dell’altezza dei ramequins e cuocete a bagnomaria per 50 minuti con forno ventilato e caldo a 130 gradi. Sorvegliate, i dolci sono pronti quando il loro interno si muove leggermente quando li scuotete. Fateli raffreddare a temperatura ambiente. Una volta ben freddi mettete un cucchiaino di zucchero di canna sulla superficie di ogni ramequin e usando un cannello caramellate partendo dall’esterno andando verso il centro. Attendete qualche minuto e quando il caramello si sarà indurito servite.

Enjoy!!!

 

foto dal web

 

A lume di candela

Durante le stagioni fredde è difficile resistere al fascino della luce calda di una candela: c’è chi l’accende per riempire la casa di profumi, chi semplicemente per coccolarsi. Anche secondo la filosofia danese dell’ hygge le candele contribuiscono a creare un’atmosfera accogliente, intima e a farci sentire più rilassati e felici.

Io non utilizzo le candele solo in inverno. Sulla tavola fanno bella mostra in tutte le stagioni specialmente se ci sono ospiti, amo accenderle in bagno quando riempio la vasca, le metto su una torta per festeggiare un compleanno, le accendo in cucina oppure all’ingresso per dare il benvenuto.  In soggiorno non mancano mai specialmente quando leggo un buon libro o scrivo sul mio Ipad.

Molte aziende producono candele, le mie preferite sono due: Dyptique – che ho iniziato ad acquistare quando vivevo a Parigi –  e Jo Malone azienda inglese. Proprio ora  Red Roses è accesa accanto a me.

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Sapete qual’è il modo migliore per accendere e usare una candela?

Primissima cosa sappiate che avete bisogno di un pò di tempo per non “sprecare” la vostra candela.

Seconda  tagliate un pezzetto allo stoppino in modo che la fiamma risulti più vivida e che non faccia fumo così da non bruciacchiare il contenitore di vetro in cui è racchiusa la cera.

Terza  la candela deve sciogliersi in maniera omogenea – ecco perché avete bisogno di tempo –  altrimenti  si formerà il classico “avvallamento” vicino allo stoppino e avrete così sprecato una parte della cera profumata e buttato denaro perché non ci sarà più modo di pareggiare la superficie o di “allungare” il lucignolo.

Quarta tenete la candela alla larga da correnti d’aria, condizionatori e finestre aperte; i movimenti della fiamma richierebbero di far apparire  macchioline nere sul contenitore che non sono proprio belle….

Quinta  per spegnerle usate l’attrezzo apposito, è molto più semplice e vi eviterà schizzi di cera calda.

Ultima non  buttate via i contenitori di vetro delle candele. Ecco qui due modi per riciclarli,  e sono certa voi ne troverete tanti altri.

un abbraccio a tutti e grazie della visita!

foto da Pinterest

Il girasole 🌻

È il fiore dell’estate per eccellenza. I suoi colori mettono allegria e vedere un campo di girasoli è sempre un’emozione. Anche a voi piacciono questi giganti fiori gialli?

Quando ero bambina e tornavo con i miei genitori dalle vacanze toscane, schacciavo il naso contro il finestrino per vedere quel mare giallo.

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Tanti i pittori che hanno rappresentato su tela questi bei fiori ma i  Girasoli di  Van Gogh, per me, sono forse la più bella rappresentazione nel mondo dell’arte. Sembrano emanare energia e buon umore

E144F588-F5BA-4454-8D75-B1B10F98E28Be se  avere appeso al muro uno dei 4 quadri  di Van Gogh è cosa alquanto improbabile,  possiamo magari ripiegare su qualche fiore che porta comunque la gioia  in casa

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ma non rileghiamoli solo alla casa però. Immaginate una sera d’estate, qualche luce sopra le vostre teste, la compagnia di buoni amici e cibi semplici e gustosi nei vostri piatti…. Un sogno  realizzabile anche nel vostro giardino o sulla terrazza  basta un poco di buona volontà

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Pochi giorni fa riguardando alcune vecchie foto sono incappata in questa

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l’ho  scattata qualche anno fa prima dell’arrivo di alcune amiche. Il motivo della mini riunione era  il festeggiamento dei miei 50 anni. Un tè ed un brindisi dopo aver soffiato sulle candeline della mia speciale torta.  (home made ed in questa foto pure senza candeline….)

Ed i girasoli rossi sono poco belli?

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Ho un mio metodo per fare durare più a lungo questi fiori giganti. Bisogna mettere un tappino di candeggina nel vaso con l’acqua fresca, tagliare il gambo in obliquo e fare tanti piccoli taglietti sul fondo in modo che i fiori possano “bere” tutta l’acqua  che serve.  Bene  ora che vi ho svelato il mio  piccolo segreto che facciamo, usciamo  a comperarne un bel mazzo?

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foto dal web e di mypiesite

10 idee per usare le alzatine dei dolci

Mi sono sempre piaciute, ne ho molto meno di quante ne vorrei, ho cominciato ad usarle tantissimi anni fa ed ho scoperto nuovi modi d’utilizzo. Sì perché il divertente – per quanto mi riguarda – è utilizzare quanto abbiamo  in casa  sorprendendo  noi stesse e chi ci fa visita.

Avete mai pensato a come usare le alzatine? O per essere più internazionali  le Cake stands?  E avete idea di come costruirne una nel caso vi potesse servire per una cena? Io vi propongo 10 modi d’uso  a cui magari non avevate pensato.

  1.  Metteteci  una bella torta oppure dei muffin o dei biscottini magari fatti in casa, questa però non è una gran novità… ma se appoggiate una torta su un’alzatina il dolce acquisterà in bellezza e renderà la vostra tavola più elegante4CBD3856-D917-4BE8-BCFA-B304F7028EBE
  2. Disponeteci sopra i formaggi . Fatene un bel piatto, con tante varietà e intorno metteteci delle ciotoline con marmellata, miele, fichi, mostarda o quello che preferite5AE960E0-CE45-4D82-BC1C-70943F1976A7
  3. Usatele come centrotavola  mettendo dei fiori di stagione e che ben si adattano con le nuances dei vostri piatti, bicchieri e tovagliaC75345D0-4A13-43AD-AB1C-05B6E252A2C8
  4.  Usatele per dare altezza alla tavola, potete appoggiare su un’alzatina qualsiasi oggetto per far si che la vostra tavola non risulti piatta e monotona. Ottimo stratagemma se lo utilizzate su un tavolo che fa da servitore alla tavola apparecchiata766B8627-631B-4BBA-A3E8-22D2A489AB8E
  5. Raggruppate delle candele, sarà un angolo romantico e luminoso su cui cadrà lo sguardoBEFCF6BB-1568-464A-86D0-06FC8FE32D80
  6. Metteteci sopra i detersivi della cucina, un piccolo cake stand può essere messo accanto al lavello in cucina. Avrete più spazio sul piano d’appoggio e avrete raggruppati sapone, crema mani e spugnettaf1c15720-4188-438d-a170-89ef46a5d55a.jpeg
  7. Usatele per dare il benvenuto alle stagioni, zucche in autunno, palline natalizie a Dicembre, uova e fiori nel periodo pasquale. La vostra fantasia creerà mini vignette bellissime
  8. In bagno come display per profumi, non so voi ma io ne ho più d’uno…. potreste usarlo anche per metterci tutto quello che vi serve per la doccia  o la manicurea6429820-0ed8-4701-9169-6b8559d5497b.jpeg
  9. Fatene una collezione da mostrare in cucina, grandi, piccoli, antichi, di metallo, in vetro…. se li radunate su una mensola parleranno di voi, del vostro gusto e delle vostre passioni89F138A3-BA2E-4187-9FAF-9B0D88A73A62
  10. Imparate a farne uno è più facile di quanto crediate. Piatti, tazzine, portacandele, legno, cristallo o metallo. Usate la fantasia e create!587B3693-2880-4538-8ACB-13D525243ACC

Un abbraccio a tutte!

 

Gli occhiali da vista, indispensabili e glamour

Ebbene sì, gli occhiali che vedete nella foto d’apertura sono i miei. Nuovi di zecca ed ormai alleati indispensabili durante le mie giornate. Parecchi anni fa andai da mia cognata che è oculista, chiedendo  di farmi una visita. A dire il  vero la mia vista era perfetta ma il desiderio di indossarne un paio era prepotente…. Risposta di allora: “ Non ne hai bisogno, ma se li vuoi comprati una bella montatura e fatti mettere delle lenti neutre…”  Questo suggerimento non l’ho mai applicato sino a quando i miei occhi hanno davvero avuto bisogno di correzione. Così, parecchi anni più tardi e  dopo accurata visita oculistica finalmente ho aperto la porta di un negozio dove ho scelto il mio primo paio serio.

Gli occhiali sono spesso un accessorio che ci caratterizza, c’è chi li ama colorati, chi con forme particolari, chi il più piccoli e neutri possibili. Prima di fare l’acquisto è bene sapere quale montatura si adatta meglio al nostro viso e avere ben chiara l’idea che li porteremo tutto il giorno per  tutti i giorni della settimana….

Ho trovato questo piccolo schema che può essere d’aiuto nella scelta della forma, può essere utile?

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Ogni stagione la moda propone parecchie montature ma sta a noi fare la giusta scelta.

Quest’anno la parole chiave è revival. Tutte le montature che ricordano un pochino quelle già usate negli anni 50, i classici cat-eye glasses per intenderci, gli anni 70 che sono richiamati da occhiali rotondi ed in metallo e per concludere occhiali a mascherina  tipici degli anni 80/90. Siete curiose di vedere come la moda ha reinterpretato questi stili? Continuate a leggere!

Ecco i più femminili al mondo, i cat-eye mi piacciono un sacco….

 Anni 70,  semplici e lineari ma la vostra fantasia può sbizzarrirsi nella scelta dei materiali e nei colori.

Vi ricordate Tom Cruise con gli aviator? Sono un classico sempre di moda. Insomma gli occhiali mascherina sono sempre presenti e se proprio non vi piace o non vi dona la forma  a goccia potete optare per un design  leggermente più squadrato

Oggi parecchie persone puntano sugli occhiali per avere quel non so che  che li contraddistingue. È finita l’epoca dei quattrocchi a cui tutti facevano sberleffi, e meno male. Provate a chiamare Anne Hathaway quattrocchi se ci riuscite… 😉

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p.s. Il libro che ho scelto per la foto d’apertura D’acqua e di guerra è un libro a cui sono affezionata. Lo ha scritto un caro amico di mio suocero, il Comandante Pietro Cordara, compagno di navigazione di  Oreste. Se amate il mare e le  vere storie che ruotano attorno agli oceani vi consiglio di cercarlo e leggerlo.

foto pinterest e mypiesite

Agosto

È il mese delle vacanze, siamo pronti a rilassarci, divertirci, gustare cibo che a volte (o spesso) non cuciniamo, riposarci. Siamo sorridenti ben disposti e con il desiderio di scoprire luoghi, persone, abitudini sconosciute oppure  tornare a gustare il gelato alla crema di sempre, stenderci di fronte allo stesso mare o camminare con lo zaino in spalla sui sentieri che ci sono noti.

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Amo fare le vacanze a luglio. Sempre nello stesso luogo, seguendo tutti gli anni le mie tradizioni, quando la spiaggia è meno gremita e non faccio code quando vado a comperare il pesce.

Il mese d’Agosto invece lo preferisco nella mia piccola città.  Lo so sono in controtendenza ma anche a casa si sta bene.

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Durante i week end andare a fare una passeggiata, mangiare un gelato o  distendersi in un prato dopo aver gustato un semplice panino al salame sono esperienze che si apprezzano di più perché sembra di essere gli unici abitanti della terra; tutti sono in vacanza.

Ebbene sì, non  amo particolarmente la calca, le grida, le persone che invadono il tuo spazio senza farsi particolari problemi. Quando si è giovani non si bada a queste cose, ora le noto e le rifuggo.

Auguro a tutti voi un bellissimo periodo di riposo. A voi che siete distesi su una spiaggia con un buon libro a tenervi compagnia, voi che state scoprendo la località che vi aveva sempre incuriosito, voi che avete uno zaino in spalla e siete circondati dalla natura e dagli amici e anche a chi per mille ragioni è rimasto in città.

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a presto!

Foto pinterest e di mypiesite

 

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