Vacanza!

Cosa c’è di meglio di qualche giorno di vero relax dopo il Natale? C’è chi ama la montagna e fugge là per sciare, bere vin brûlé e mangiare polenta e capriolo.

Per parecchi anni anche noi siamo scappati sui monti dove paesaggi innevati, laghi ghiacciati e passeggiate sotto la neve o con il sole splendente facevano volare quei 3/4 giorni che riuscivamo a rubare alle giornate varesine. Quest’anno invece inversione di tendenza. Le giornate dove berretti e guanti la facevano da padrone si sono trasformate in passeggiate con clima decisamente più mite, respirando aria di mare, mangiando orata alla ligure e focaccia intinta nel caffellatte.

Il mare in inverno ha un certo fascino specialmente quando dopo una giornata di burrasca senti le onde frangersi sulla riva con un fragore assordante,

o quando trovi degli angoli che ti fanno fermare e scattare un foto

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e poi il mare da sempre è  il mio amore. Sarà che con mamma e papà ci si andava in tutte le stagioni così è diventato parte di me. Sarà che mi incantano quei tramonti rosso fuoco che nonostante l’aria frizzantina mi godo dalla terrazza.

6142A8CA-05F7-4EDE-804D-FEDCDBCB7D98o che la vista del mare durante le passeggiate fatte alla mattina presto per acquistare la focaccia per la colazione mi mettono di buon umore

F5A7836E-D27C-4D92-AC7B-4ABA7C9D87A6e vedere le barche o le grandi navi che aspettano di poter entrare in porto mi dà serenità

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C5B67505-901A-4A9B-AF4B-678A951CB550anche leggere un libro sul divano con il sole che scalda le spalle invece che davanti al fuoco del camino è un momento di puro bliss che mi assaporo al cento per cento.

Sto leggendo un libro che Niccolò e Tommaso mi hanno regalato a Natale. L’argomento è interessante: come fare un Blog….. sarà un suggerimento per dirmi “mamma impara” ? Nella realtà  il regalo  è stato molto apprezzato e lo sto studiando con attenzione. So anche per certo, che sapendo bene quanto mi piace scrivere e chiaccherare con voi me lo hanno regalato per darmi idee nuove😊, quindi magari qualche cambiamento ci sarà, vedremo….

Voi siete riuscite a prendervi qualche giorno per riposare dopo i tour de force natalizi? Vi siete accomodate sul divano a guardare un film, leggere un libro oppure avete acceso il forno? Siete in montagna e scendete dalla cima con lo snowboard o passeggiate in riva al lago? Insomma come passate i giorni che ci portano alla fine di questo 2017? Io riposo, riposo, riposo per ricaricarmi. Attento 2018 mi troverai in forma smagliante😉

 

 

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La tavola di Natale (e qualche segreto)

Ormai manca davvero poco al 25, siete pronte? Se i regali sono stati acquistati ed impacchettati, il menù deciso, la lista di ciò che dobbiamo comprare per preparare il patè, la tacchinella ripiena o il bûche de Noël che conclude il pranzo non ci dà più pensiero, allora non vi resta che focalizzarvi sulla tavola delle feste. Ci avete pensato?

Per me la tavola di Natale deve essere fra le più belle e curate di tutto l’anno….  al mio tavolo sono sedute le persone a cui sono più affezionata così oltre a cucinare piatti che so apprezzeranno cerco di dare il mio meglio anche nell’apparecchiare ( peraltro mi diverto pure….) Quest’anno vorrei creare una tavola con accenni richiamanti la natura; ho fatto una prova e mi piace abbastanza, vedremo la mattina di Natale se apporterò qualche cambiamento.

Ma….. il post di oggi era per svelarvi qualche tip su come di solito mi organizzo. Vi interessano i miei segreti?

Prima regola usare la fantasia. Visto che  non posseggo un numero illimitato di servizi di piatti e bicchieri ho imparato che a seconda degli abbinamenti tutto cambia. Credo che  un servizio di piatti bianco sia il jolly che possiamo sfruttare all’infinito basta cambiare tovaglia, centrotavola, bicchieri tutto è diverso. Io amo anche abbinare servizi differenti fra di loro (specialmente se con uno solo non riesco a sedere tutti😬)

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Tendenzialmente le mie tavole sono minimaliste perchè utilizzo grandi piatti di portata in modo che ognuno possa scegliere quanto e cosa mangiare quindi anche se amo quelle bellissime tavole super accessoriate  che si vedono sulle riviste le evito …. ma un centrotavola non può mancare sulle tavole delle feste ed anche un piccolo pensiero per ogni ospite. Così piccole candele, dolcetti, addobbi natalizi  posati su un tovagliolo ingentiliscono il tutto e generalmente non mancano.

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Un altro trucco che mi avevano insegnato era che la ripetizione degli stessi oggetti con dimensioni diverse dava un bellissimo colpo d’occhio lasciando comunque un’idea di ordine. Quindi amate le candele? Forza sbizzarritevi, le piccole ghirlande? usatele per imbrigliare i tovaglioli e poi al centro della tavola, le pigne? mettetele ad ogni posto con un cartellino per indicare dove sedersi oppure attaccate allo schienale della sedia con un bel fiocco, le palle di vetro? sono perfette come centrotavola ed appoggiate sui piatti in modo da essere dei bei ricordi da lasciare ai vostri ospiti, insomma ci sono così tante possibilità che basta solo riflettere un attimo ed immaginare.

Generalmente utilizzo verde, rami e fiori che trovo in giardino oppure come farò quest’anno pigne raccolte nelle mie passeggiate con Zion.

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Visto che come sapete mi piace stare in cucina lo scorso anno preparai biscotti natalizi su cui scrissi le iniziali di ogni ospite in modo da indicare i posti tavola.

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inutile dire che la mattina successiva sono stati intinti nel latte/caffè/tè di chi era venuto a festeggiare il Natale da noi.

Ok amiche, ora è il vostro turno. Liberate la fantasia, mischiate oggetti, utilizzate un solo colore oppure abbinate la vostra tavola ai colori dell’albero  ma in assoluto DIVERTITEVI nel farlo e raccontatemi cosa avete “studiato” per la tavola di questo Natale 🎄

CARI AUGURI DI BUON NATALE !!!

 

 

Amiche di penna #10

 

Cima alla genovese di Monica

Ho ricevuto un regalo di Natale anticipato, uno di quelli inaspettati e che fanno un mondo di piacere. Ce lo ha  mandato Monica (dico ce perchè è un regalo per tutte noi) .

La  Cima è un secondo piatto che si trova sulla tavola di molti genovesi durante le feste natalizie. Questa ricetta è quella che era solita fare la suocera di Monica per il pranzo di Natale e che ora prepara lei.

Vi immaginate la prima volta che Monica l’ ha servita a Natale? Vi immaginate com’era agitata? Io si perchè sarebbe stato così anche per me ma, come mi racconta nella sua mail, è andata benissimo e sua suocera le fece i complimenti che “valevano doppio”😊

Ora vi trascrivo ingredienti e procedimento, state attente

Ingredienti per 8 persone:

  • 1.5 / 2 Kg tasca di vitello

Ripieno

  • 100 gr. cervella
  • 100 gr. animelle
  • 300 gr. polpa di vitello tutti gli ingredienti tagliati a pezzetti
  • 300 gr. pisellini ( se siete fortunate come Monica usate quelli dell’orto raccolti in primavera e surgelati pensando al pranzo di Natale, io userò quelli surgelati da …. Findus….)
  • 2 carote tagliate a pezzetti
  • 6 uova
  • 100 gr. parmigiano grattuggiato
  • maggiorana, pinoli, sale, pepe q.b.

Brodo

  • Acqua quanto basta a coprire completamente la carne
  • Cipolla, sedano, carote e aglio

Procedimento:

Per prima cosa preparare il ripieno. Sbattere le uova, aggiungere il sale e tutti gli altri ingredienti.  Mettere in una caraffa il ripieno per inserirlo nella carne preparata a sacca e facendo attenzione di lasciare un poco di spazio per far si che la carne non “esploda” durante la cottura, può succedere se non ha spazio sufficente. Dopo aver messo il ripieno ed aver chiuso cucendo con filo resistente  mettere la carne in una pentola, coprirla con acqua fredda leggermente salata, aggiungere le verdure crude e cuocere per circa 2 ore/ 2.5 a fuoco basso. Durante la cottura punzecchiare la carne con l’ago con cui avete cucito in modo che non “scoppi”. Una volta cotta toglierla dal brodo e facendo attenzione a non scottarsi, fasciarla stretta nella pellicola trasparente, adagiarla su un piatto di portata e mettere un tagliere con un bel peso (Monica mette una pentola con dentro bottiglie d’acqua) in modo da pressare bene. Dopo una notte è pronta per essere tagliata a fette e gustata.

Grazie mille Monica! Questo piatto era amato dal mio papà, mio marito è di Genova e per finire penserò anche alle tue viglilie natalizie in cucina quando ne mangerò un boccone💗

p.s. la prima volta che la faccio posto foto😉

Enjoy!!!

Compleanni speciali

Certo tutti gli anni si festeggia il compleanno, ma ci sono tappe che sembrano più importanti delle altre anche a voi?

Il primo compleanno dei miei figli io lo ricordo ancora, e forse è uno di quelli che si ricorderanno per sempre. Niccolò spegneva la prima candelina ed era in braccio a me, c’erano palloncini colorati ovunque, bambini che “scorazzavano” in casa ed un coro che accompagnava il primo soffio. Poi sempre bambini li rivedo attorniati da amici e dietro ad una torta che immancabilmente aveva il numero corretto di candeline da spegnere. In qualsiasi luogo dove abbiamo vissuto c’era festa. Mi ricordo di un anno quando vivevamo a Rochester che mi organizzai e portai una quindicina di bambini a vedere un film di Natale (Tommaso è nato a Dicembre….) grandi contenitori di pop corn erano nelle mani del festeggiato e dei suoi amici assieme a bicchieri di Coca Cola, lo so non proprio sano…., ma le candeline si sono spente a casa ed erano su una torta fatta dalla sottoscritta.

Con il passare degli anni le festicciole si sono trasformate in pizzate con gli amici ma a casa c’era sempre il pranzo con nonni, zii e cugini ed immancabile la torta home made.

Perché vi scrivo tutto ciò? Perché oggi  per la prima volta vado a festeggiare il compleanno di Tommaso a casa sua,  un compleanno importante entra negli enta e la cosa mi pare strana….

La vita scorre anzi corre troppo in fretta, penso a volte, ma sono felice di vedere come sono diventati uomini i miei bambini…. tipico orgoglio di mamma italana….

Succedde anche a voi signore di avere il cuore colmo di gioia per queste piccole cose? Le vostre quali sono?

Auguri Tommy!

Viaggio da Babbo Natale

Oggi finalmente è il 12 e ci siamo. Assieme alle mie 5 compagne di avventura vi racconteremo cos’è per noi La Magia del Natale. Ognuna toccherà un argomento diverso, chi parlerà di cucina, di moda, di tradizioni, di decori, tavole. Andate a leggere sui loro blog, sono certa amerete quello di cui hanno scritto, fidatevi. Io invece vi racconto di viaggi, del viaggio  che fece Giacomo, mio nipote, quando andò a Rovaniemi, in Lapponia dove vive Babbo Natale e dove scoprì tante altre cose, ovviamente molto meno importanti rispetto al suo incontro…

“Zia ho conosciuto Babbo Natale”

“Davvero Giacomo? E dov’era?”

“Ma zia Gise….. era a casa sua, al Polo Nord! Gli ho portato la mia letterina…” 

Gli occhi di Giacomo avevano una luce mentre raccontava che non riesco a descrivervi: felicità, eccitazione, estasi al ricordo di quest’omone con barba bianca e cappello rosso con cui ha fatto una foto.

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L’arrivo a casa di Santa Klaus ha un certo fascino, foreste innevate incorniciano la città, il freddo è pungente ma il paesaggio affascinante e come sempre l’attesa rende tutto ancora più speciale.

La luce c’è per poche ore al giorno ma regala delle albe e dei tramonti che tolgono il respiro.

“Zia ho visto la casa di Babbo Natale, ho lasciato la mia letterina e ce n’erano tantissime, ma lui le riesce a leggere tutte?

” Certo Giacomo le legge tutte”

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….ah bene, poi con il papà e la mamma siamo andati dove c’erano bellissime sculture di ghiaccio, si passava da un tunnel e si andava giù 

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…. e poi  siamo andati sulla slitta con le renne

Al rientro per riconciliarsi con la vita succo di mirtillo caldo e biscotti alla cannella  (questo me lo ha raccontato la sua mamma)

…. e anche a vedere lo zoo con i lupi, l’orso bianco e la civetta delle nevi.” 

Per raggiungere questa meta si attraversa la vera Lapponia. Rovaniemi è una città ricca di palazzi, però sul tragitto verso lo zoo si vedono case nella foresta che si avvicinano al paesaggio di fiaba che uno si aspetta (almeno io me lo sarei aspettato: baite illuminate con camini accesi e boschi innevati ed incontaminati…) Lo zoo di Ranua è lo zoo più a nord del mondo e vale la visita. Dista dal centro della città 45 minuti percorsi con un bus guidato in maniera moooolto disinvolta su strade ghiacciate. Se decidete di prenderlo avventura nell’avventura (parole di mio cognato 😬).

” Giacomo ma faceva freddo?”

“Si, la mamma mi ha messo tantissimi vestiti, il cappello, le calze ed i guanti erano doppi, e quando siamo andati con le renne avevo anche la tuta da sci ed una coperta di pelo, zia è stato tutto bellissimo!”

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Questo è il breve racconto di un bimbo di 7 anni ed il luogo mi sembra meriti la visita, voi che dite? Rovaniemi ha così tante attrattive da soddisfare i desideri di tutti: una gita con le ciaspole in un paesaggio tutto bianco, (a me piacerebbe un sacco), o un giro sulla motoslitta che paragonata alle ciaspole è molto meno faticosa ed ha un passo decisamente più veloce (questo piacerebbe a mio marito), anche correre grazie ad una slitta trainati da una muta di cani nella foresta  (vi ricordate Zanna Bianca? non so quante volte ho visto quel film e lo rivedrei ancora….) e poi fermarsi in una  vera tenda lappone ha il suo perché, davanti al fuoco scoprire tutti i segreti di questo pezzetto di mondo: da come si allevano gli husky a come trattare le renne. Per ultimo ho lasciato quello per cui questa terra è unica: l’ aurora boreale uno degli spettacoli più belli della natura ( questo da solo vale il viaggio), decidete voi quello che preferite. Anche la scoperta di cibi nuovi (mai mangiata la renna?) e del vero freddo fanno parte del pacchetto, che dite si va?

Grazie per avermi fatto visita, ora vi lascio agli articoli di:

http://www.inthemoodforpies.com

https://acasadibianca.com/

https://www.snowinluxury.com/

http://charmeandmore.it/

https://apiedinudinelgiardino.wordpress.com/

Non potete mancarli!!! A presto 😊

 

🎄 Progetti 🎄

Tantissimi giorni fa vi raccontai come intendevo organizzarmi per il prossimo Natale (Progettare il Natale ) poi non ne feci più parola ma i preparativi continuavano…. oggi vi racconto a che punto sono arrivati.

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Il quaderno di cui vi avevo parlato è sempre più ricco di appunti, disegni, pensieri. Sono certa che sarà una buona traccia per gli anni a venire e che porterà alla mente momenti che altrimenti andrebbero dimenticati.

Ho iniziato ad impacchettare i doni che ho acquistato. Nonostante sia partita con così tanto anticipo non ho ancora finito e voi? Quest’anno il mood è quello legato alla natura così anche i pacchetti e la tavola avranno come filo conduttore il bosco e i suoi frutti. Ho fatto alcune foto che potrebbero darvi qualche spunto nel caso non abbiate già deciso/comperato carte & company. Non amo particolarmente dilapidare dei capitali per fare i pacchetti mi “applico” di più sul contenuto😉 ed anche quest’anno la carta da pacco è stata la mia scelta, ho abbinato fiocchi acquistati al 50% del loro costo (un bell’ affare, lo ammetto) e credo siano venuti carini, ditemi un pò

 

Altra idea che ho avuto è stata quella di usare delle nocciole per fare dei portatovagliolo che andranno ad imbrigliare i tovaglioli della tavola di natale (e che ho già usato ma non lo dite….) ecco come farli usando la colla a caldo

 

Ultimissimi esperimenti  sono dei “puzzle” fatti con le pigne e che potrebbero essere utilizzati come addobbi alle maniglie delle finestre, sull’albero o per l’abbellimento di un dono (sono certa voi troverete altri mille utilizzi nel caso vi cimentaste nella “costruzione”)

 

Ops dimenticavo ho fatto anche la Vignette natalizia e voi? Se volete mandarmi la foto la aggiungerò alla mia.

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Mi raccontate cosa succede a casa vostra? So che qualche albero sta già illuminando le vostre serate. Avete già scelto il menù di Natale? Avete qualche piatto della tradizione da portare in tavola? (nel caso Amiche di penna lo scriverebbe con piacere…) Io non so ancora con certezza cosa preparerò oltre ai mille antipasti… Avete in programma qualche altra cena, tè, brunch o aperitivo per festeggiare? E idee carine da condividere? Noi nel caso le leggiamo con piacere 💡☺️🎄

p.s.il mio quaderno del Natale l’ho acquistato in un negozietto a Varese, si chiama L’Alveare, peccato che molte di voi non possano farci un passaggio, hanno tante cose bellissime.

 

Pecan Pie, la torta del Ringraziamento

Ogni promessa è debito. Così ecco la ricetta della mia pecan pie. Spero possa piacervi, alla nostra cena non può mancare…..

Negli anni ho “migliorato” la ricetta. Qualche anno fa la portai in tavola dicendo che ci servivano scalpello e martello per mangiarla 😏, detto ciò fu finita comunque. Con questa ricetta non correrete il rischio di usare il coltello elettrico, viene gustosa, con quel sapore di noci pecan buonissimo. Appena rientrata dagli Stati Uniti 10 anni fa faticavo a trovare queste strane noci, ora sono sugli scaffali di molti supermercati già sgusciate (ed è una  fortuna…. il guscio è durissimo da rompere).

Vi passo la mia ricetta, fatene buon uso 😃

Per la Pasta Brisée utilizzate la stessa ricetta che trovate su Apple Pie Time

Per il  Ripieno :

  • 3 uova
  • 1cup di corn syrup (se non lo trovate utilizzate 200 gr. zucchero e 60 acqua e sciogliete su fuoco dolce)
  • 50 gr. burro sciolto
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 250 gr. noci pecan sgusciate

In una ciotola battete leggermente le uova, aggiungete il corn syrup, il burro sciolto e la vaniglia. Aggiungete le noci. Stendete la brisée in una tortiera (io utilizzo quella apposta per le pie ma una di 22/24 cm andrà benissimo) con la dose di brisée otterrete 2 dischi, io consiglio di congelarne uno. Versate delicatamente il ripieno. Infornate per max 40 minuti in forno riscaldato a 180 gradi. (dipende dal vostro forno)

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Come potete vedere da questa foto la ricetta è stata utilizzata e rimaneggiate parecche volte 😋😋😋

Enjoy!

 

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