Benvenuto dicembre

Buongiorno a tutte, sono così eccitata….. il motivo? Oltre al fatto che mancano solo 25 giorni a Natale? Sì vi racconto…. è da più di un mese che mi frulla per la testa un’idea, riunire alcune blogger ed uscire tutte lo stesso giorno con un articolo. Si chiama blog hop ed è una “pratica” abbastanza comune in america ma non da noi.  Insomma sono riuscita ad invitare alcune signore che scriveranno per me un post che tratterà …. La Magia del Natale, è troppo ovvio? Ognuna con un argomento diverso e seguendo il proprio stile. Pensavo a cosa vi potesse far piacere leggere sul periodo più bello dell’anno e credo di aver fatto la scelta giusta, mi direte voi.  Ma non vi voglio svelare proprio tutto tutto…  e cosí vi do appuntamente al 12/12 per il mio primo blog hop. Mi raccomando non vi scordate di fare una visita a tutte le signore che mi hanno seguito in questa mia prima avventura, il link ai loro blog lo troverete alla fine di ogni post di La Magia del Natale.

Vi abbraccio e vi ringrazio per seguirmi sempre 💗

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credit Pinterest

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Il Ringraziamento

Vi sembrerà un titolo strano e non vi posso dare torto. Ma di cosa parla ora Gisella? La festa del Ringraziamento è una ricorrenza prettamente americana ma in casa nostra è abbastanza sentita e festeggiata da parecchi anni e così anche quest’anno abbiamo fatto il nostro Thanksgiving. Lo abbiamo posticipato di 2 giorni per questioni organizzative (ad eccezione di Roberto che lavorando con gli Stati Uniti fa vacanza, tutti gli altri erano regolarmente alla loro scrivania….) ma alla fine ci siamo seduti a tavola e abbiamo mangiato il nostro Mr. Turkey più altre mille cosette….

Pensare al significato del Thanksgiving è cosa che dovremmo fare più spesso. Ringraziare per quello che abbiamo e che riteniamo normale: gli affetti, la salute, le amicizie, il lavoro, il tempo per fare quello che amiamo. Generalmente alla nostra cena mio marito prende la parola per fare un mini discorso, ieri sera l’ho presa anch’io e poi mi sono così emozionata che alla fine ho detto: “ non ci riesco….” sono diventata rossa come un pomodoro e mi sono salite le lacrime agli occhi. Ma oggi condivido con voi quello che mi sarebbe piaciuto dire ieri sera.

Vorrei ringraziare tutte le persone che mi stanno accanto: Roberto che nonostante i nostri 40 anni e passa di assidua “frequentazione” continua ininterrottamente a supportarmi e a spronarmi in tutte le cose che faccio; lo fa con attenzione, orgoglio ed infinito amore. I miei figli Niccolò e Tommaso, sono una mamma fiera degli uomini che sono diventati: seri, affettuosi e sempre presenti nei momenti che contano. Le loro ragazze che con “coraggio” si sono sedute con noi e che li rendono felici, grazie lo dice il cuore della loro mamma. Gli amici che erano seduti alla mia tavola e che non vedo così spesso come vorrei ma che sento comunque vicini e su cui so di poter contare sempre. Amici di lunga data,  persone affettuose e a me care. Un grazie lo voglio dire anche a tutte voi che leggete e che chiaccherate con me attraverso questo mio spazio, mi piace pensare che siamo diventate un bel gruppo e che spero continueremo così anche in futuro.

Vi lascio con l’autoscatto di ieri sera ed un grande abbraccio. Grazie di cuore!!!

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Amicizia

Che cos’è l’amicizia? Probabilmente a questa domanda si possono dare mille risposte. Per me l’amicizia è quel legame che accompagnato ad  affetto, stima, rispetto, fiducia e lealtà ci unisce ad una persona per “sempre”. So che questa mia affermazione può sembrarvi naïf; e so che ci sono altri tipi di legami più superficiali, oppure interessati o anche di convenienza (visto? non sono proprio così naïf 😉). Oggi non vi parlerò di queste situazioni ma vi racconterò di una persona che mi ha fatto ben capire il significato della parola amico

Mio suocero Oreste è un uomo adorabile, essendo un comandante di marina ha vissuto buona parte della sua vita lontano dalla famiglia con grandi sacrifici. Tutte le volte che racconta della sua vita resto incantata, e non sono l’unica. Ha vissuto esperienze affascinanti, ha viaggiato per i quattro angoli del pianeta ed anche superato prove difficili. In mezzo agli oceani ha potuto contare sulla sua esperienza, sulle sue conoscenze, sulla sua prontezza di spirito ma anche su quella del suo equipaggio. Il sentimento di rispetto e fiducia  che si instaura su una nave di 300 metri con persone che lavoravano gomito a gomito per mesi consecutivi credo sia speciale.

Ho avuto il piacere di conoscere in questi anni alcune persone che hanno navigato con Oreste. Il sig. Bistolfi è stato un suo direttore di macchina durante alcuni viaggi. Qualche tempo fa mi hanno raccontato di quando poco più che venticinquenni, siamo nel 1955 circa,  hanno dovuto affrontare un viaggio infinito per raggiungere la località da cui salpava la nave su cui erano imbarcati. Sto parlando di 5 aerei presi per raggiungere un porto del Venezuela per poi navigare sino al lato opposto del pianeta. Ricordi raccontati con risate e un’infinità di particolari.

Gianni Bistolfi è un signore alto nonostante i suoi 92 anni, con un sorriso sereno e quei modi che purtroppo oggi sono andati perduti. Abita a Recco in Liguria, come la maggior parte dei “naviganti”, ed anche ultimamente lo abbiamo incontrato in quanto è venuto a salutare mio suocero durante un soggiorno a Nervi.

Solamente a pronunciare il nome Gianni sul viso di Oreste si accende una luce particolare e la contentezza si impadronisce di lui. Vederli incontrare, salutare ed abbracciare svela il sentimento di piacere che entrambi provano. Sentirli accertarsi che tutto va bene, vedere i loro sorrisi e sentire le loro chiacchere è un piacere. È come essere tornati in un luogo ed un tempo in cui la fretta e la frenesia della vita non esistessero più ma la calma, le buone maniere ed i sentimenti veri la facessero da padrone. Attenzione non sto dicendo che nelle nostre vite ciò non avviene, ma fermarmi e pensare a questi due vecchi signori mi fa vedere con più chiarezza come affrontare alcune situazioni e dare il giusto valore ad alcune persone.

Anche voi avete avuto la fortuna di Oreste ed avete incontrato sulla vostra strada un Gianni? Cosa vuol dire amico oggigiorno per voi? Riusciremo nella nostra società attenta alle apparenze ma meno alla sostanza a trovare qualche attimo di calma per riscoprire i valori veri?  Sì, io credo proprio sì.😊

 

Tortino autunnale

Quando arriva questa stagione accendo volentieri il forno per una torta, un pane croccante o un tortino salato come in questo caso. Questa ricetta è di quelle andate in memoria, è parecchi anni che la cucino e tutte le volte che taglio una fetta mi viene immediatamente “l’acquolina” in bocca.

La trovai su una rivista parecchi anni fa e da allora non c’è stagione fredda che non venga portata in tavola. Il più delle volte diventa un piatto unico perchè è gustosa e nutriente e con una verdura fresca può bastare ma fatta in monoporzione può essere un bel modo di iniziare un pasto a cui potrete aggiungere le portate che desiderate.

È facile, veloce e …… buonissima! Ecco gli ingredienti:

  • 1 confezione pasta sfoglia
  • 2 patate medie affettate e sbollentate in acqua salata
  • 2/3 porri la parte bianca tagliati a rondelle e lavati
  • 250 gr. taleggio maturo
  • 1 tuorlo
  • 4/5 rametti di timo

Esecuzione: Stendete la pasta sfoglia nella teglia e bucherellarla con i rebbi di una forchetta. Brasate a fuoco dolce le rondelle di porro con un 2 cucchiai di olio e 2/3 di acqua (non esagerate con i liquidi perchè i porri ne rilasceranno un pochino) sorvegliate sino a cottura ca. 10 minuti. Nel frattempo avrete preparato le patate tagliate ad uno spessore di circa 0.5 cm. e le avrete cotte in acqua salata per una decina di minuti. Toglietele delicatamente  con una schiumarola e appoggiatele su della carta forno. A questo punto non vi resta che assemblare il tortino. Appoggiate sulla pasta le fette di patate, quindi l porri stufati, il formaggio a sua volta affettato dopo aver tolto la crosta e per ultimo le foglioline di timo. Piegate l’eccesso di pasta verso l’interno in modo da formare un bordo su cui stenderete con un pennello il tuorlo d’uovo per dargli colore. Cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 40 minuti.

Spero piaccia anche a voi, a casa mia finisce in un battibaleno. Noi la mangiamo calda ma se arriva al giorno dopo anche a temperatura ambiente è molto buona.

Enjoy!

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Autunno e le Langhe

Siamo davvero in autunno ora…. Il freddo,  la pioggia e la nebbia ci hanno fatto visita e così abbiamo dovuto attrezzarci con ombrello (voi lo usate?), cappotto e stivali ma….. ieri ho passato una bellissima giornata autunnale.

Appuntamento con un gruppo di amici in campagna per sederci a tavola e gustare cibo prelibato:  una albese da urlo, i tajarin alle 33 uova ed un dolce con cioccolato bianco e coulis di cachi. Insomma  ieri la dieta è decisamente saltata😊

Davanti agli occhi le colline baciate dal tiepido sole e la vigna ormai spoglia di grappoli

Dopo pranzo una visita ad Alba piccola cittadina delle Langhe famosa  per il pregiato tartufo ma anche per una nota azienda che produce una “certa” crema alle nocciole.

In città ieri c’era la fiera del tartufo, le vie in festa con tante persone che passeggiavano, curiosavano, acquistavano. La prima bancarella vista è stata quella delle castagne cotte con il  sale ( le avete mai mangiate cotte così? Sono buonissime e morbide) e le nocciole di Alba in bella mostra.

Un simpatico signore che dalla sua altezza sorrideva e suonava bella musica mi ha fatto fermare per un attimo

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Mentre si camminava ho scovato un negozio interessante. Una enolibreria, libri, vino e cibo tutto insieme negli antichi locali.

E poi lui, il tartufo declinato in mille modi: nei tortellini del plin, a dare aroma ai salami, accostato al formaggio o nature da affettare con semplicità su un bel piatto di tagliatelle o un uovo al tegamino. Per gli amanti del tartufo una vera festa

Io che lo amo si e no mi sono rifatta assaggiando un pezzetto di panettone

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e acquistando una deliziosa alzatina rosso Natale per i tartufi al cioccolato e le noci di marzapane che fanno parte del menù di casa Rossi nel periodo natalizio

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perchè come sapete il Natale si avvicina, io non mi distraggo e continuo con i preparativi…. 🎄😊

 

Idee, idee, idee #2

Vi ricordate? Vi avevo già parlato in Idee, idee, idee per le stagioni a venire  di Celebrating everyday life, un giornale americano ricco di spunti per la nostra casa, il giardino e le prossime feste.

Oggi vi vorrei mostrare alcune interessanti  proposte per il periodo natalizio.

Quelle fra di noi che sono attente ai dettami della moda avranno notato che il tartan è tornato in auge così se lo amiamo rosso (ma può essere declinato in qualsiasi altra nuance)  guardate come possiamo utilizzarlo per il prossimo Natale.

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La tavola con tocchi scozzesi è allegra e perfetta se abbiamo la fortuna di passare le feste in montagna. Il sacchettino con all’interno un pot-pourry al profumo di cannella e arancia sarà un gentile omaggio per i nostri ospiti.

A seguire un’altra splendida idea se volete un’alternativa alle decorazioni fatte con il tradizionale abete: rami di magnolia  a formare una ghirlanda che appoggerete come centro tavola festoso e inusuale. (potete leggere anche la spiegazione per confezionarlo ☺️)

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Quest’anno il Natale lo preferite bianco? Guardate che begli spunti si possono prendere da queste foto (l’alzatina con le tazze e le candele sta benissimo in qualsiasi locale ed è una bella idea per l’avvento)

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Anche il lato gourmande non è stato trascurato…. dolci e biscotti che profumeranno la vostra casa di Natale.

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Questa volta ho fotografato anche le ricette, non si sa mai, magari venite tentate….

L’ultima immagine è dedicata all’albero di Natale, il protagonista delle giornate di festa.

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Il Natale si avvicina….. 🎄

Foto da Country Sampler Celebrating everyday life

Domenica sera

La foto che ho scelto come apertura dell’articolo mi sembra proprio azzeccata; è l’atteggiamento che colpisce il 60% di coloro che cominciano a pensare all’inizio della nuova settimana senza aver ancora concluso quella in corso. Proprio questa prima domenica autunnale in cui la pioggia l’ha fatta da padrona e l’ora solare ha fatto sì che il buio avanzasse prima del solito, mi ha fatto pensare che potevo venire sopraffatta dal Sunday night blues. Sapete cos’è? È quella sensazione di tristezza/ depressione che ci prende quando realizziamo che il weekend sta finendo e che entro poche ore si dovrà ritornare al tran-tran settimanale: lavoro, spesa, commissioni, accompagnamenti vari e tempo che scorre fra le dita con una velocità impressionante tanto che spesso pensiamo di non riuscire a fare tutto. Beh non è di certo il momento migliore del fine settimana, ma se vi capita di essere colpiti dalla sindrome della domenica sera ecco le mie soluzioni.

Trovo che se la mia mente non comincia a “pensare troppo” a quello che mi aspetta durante la settimana successiva riesco ad arrivare al lunedì quasi indenne.  Visto che come sapete sto pianificando il prossimo Thanksgiving ed il Natale questa sera mi sono ripromessa di fare dei porta tovaglioli ( se vengono carini ve li mostrerò) da utilizzare per entrambe le ricorrenze.  Certo magari non tutte amate il bricollage ma sicuramente avrete un’attività che vi dà soddisfazione; la domenica è il momento migliore per dedicarcisi.

Avere un piccolo  appuntamento domenicale aiuta. Quando i bambini erano piccoli era la pizza a casa e l’ affittare un film che guardavamo tutti assieme. Vi piace giocare a carte? Perchè non invitare qualche amico e fare un mini torneo? oppure organizzate una serata con cena suddivisa in più case (tipo l’entrèe da me, il primo da Carla, il secondo da Giorgio e per il dolce da Monica.) È un tipo di serata a cui ho partecipato quando vivevo in America era divertente e “movimentato”…. ( Se vi interessa vi posso spiegare meglio) e fa sì che arrivi l’ora di andare a letto senza che ve ne accorgiate e avendo superato il famoso Sunday night blues.

A voi capita di avere momenti di tristezza la domenica? Avete stratagemmi per superarli? Raccontate un pò amiche 😉

 

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Siamo a Novembre…

… tempo di castagne e zucca, e tutto prende un altro passo. Le giornate si accorciano, la temperatura scende (finalmente!!!), si accende il camino e guardando fuori dalla finestra si cominceranno a vedere paesaggi ovattati.

37A6F594-BFBC-4FC7-8974-2AA8B90E39E7Per ora il cielo è sempre blu ed i colori della natura sono splendidi. Andare a fare una passeggiata attorno al lago ha tuttora il suo perchè,  vi pare?

Ma quello che mi piace di questo mese è il restare a casa, cenare con un piatto caldo e poi sotto la coperta a vedere un film, gustare una fetta di torta di mele mentre si beve una tazza di tè senza sentirsi troppo in colpa o fare colazione a letto leggendo il giornale della domenica mattina.

Cos’altro mi piace di Novembre? Pianificare: pianificare le prossime feste, prima fra tutte la festa del Ringraziamento che è alla fine di questo mese,  poi il Natale e se possibile anche il nostro family trip. Quei tre giorni con la mia famiglia in un posto nuovo, dove il tempo scorre sempre troppo in fretta per permetterti di fare tutto.

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Questo mese mi ricorda che quando ero bambina andavo a Milano con i miei nonni. Con la nonna andavo alla Rinascente e nove volte su dieci mi comperava un cappellino… il nonno invece un sacchettino di caldarroste che mangiavo mentre camminavamo nella nebbia che avvolgeva tutto.  La nebbia mi fa proprio pensare all’autunno, al freddo, ai cappotti ed è una cosa di cui ho un pò nostalgia.

Paesaggi che sembrano sospesi ma che conservano intatta la bellezza della natura.

Autunno vero, tempo di ascoltare la pioggia di cui la terra ha tanto bisogno, di andare a raccogliere pigne per metterle in un bel canestro e di comperare un abito nuovo di tessuto di lana.

Vi ho dato la sensazione che mi piaccia questo mese?  Avete perfettamente ragione!

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foto Pinterest

 

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