Amiche di penna #9

MANZO ALLA CALIFORNIA di Gisella

La ricetta che vi presento oggi è mia. Anzi proviene dalla cucina della mia bisnonna e poi passò nella cucina della nonna, della mia mamma e della sottoscritta. Trovo questo piatto adatto alle stagioni fredde, forse perchè ha bisogno di una cottura lunga e a fuoco basso. Tutte le volte che lo preparo mi sembra di appartenere ad un antico Clan e ne sono molto fiera.

Anni fa lo cucinai ad una cena dove invitai dei cugini di mia mamma e con mia sorpresa mi dissero che la ricetta “originale” aveva le carote a rondelle…. ora, visto che mia nonna e la loro mamma erano sorelle mi sono chiesta chi avesse  fatto la variazione, mah….. io comunque vi spiegherò il manzo alla california versione Anna, la mia mamma

Questo piatto è il preferito di un caro amico che vive negli States e tutte le volte che vado là finisco in cucina a pelare carote e sorvegliare la cottura (è successo anche qualche settimana fa).

Ok bando alle ciance ed ecco la ricetta

Ingredienti:

  • 1 kg. di magatello o fusello di manzo
  • 6/7 grandi carote
  • 1/2 cipolla
  • 1/2 bicchiere d’aceto
  • burro e olio per rosolare
  • sale e pepe
  • 100 ml. panna da cucina (optional)

Fare rosolare la carne nell’olio e nel burro per 5 minuti assieme alla mezza cipolla fatta a fettine, salare e pepare. Pulire le carote farle a tocchi, metterle nella pentola. Aggiungere il 1/2 bicchiere di aceto, fare evaporare l’alcol e coprire quasi completamente la carne con acqua. Abbassare il fuoco e fare cuocere dolcemente per circa 2.30 minuti. Togliere la carne dalla pentola, passare le carote al setaccio o usare il minipimmer; fare sciogliere un cucchiaio di farina in poco latte aggiungerla al passato di carote e lasciare tirare la salsa su fuoco alto (attenzione che non attacchi). Se si desidera aggiungere la panna, io lo faccio sempre. Tagliare la carne a fette e farla riscaldare assieme al sugo. Servire su un piatto di portata accompagnato da un’insalata fresca o patate bollite.

Questa ricetta mi è veramente cara e spero vi piaccia.

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P.S. MANDATE RICETTE!!! Se vi piace questa rubrica dovete ricominciare a mandarmi ricette, le ho finite… altrimenti sarò costretta a interromperla e mi spiacerebbe 😔

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La montagna brucia

Questa mattina mi sono svegliata e la prima cosa che ho udito è stato il rumore del Canadair che volava sopra il mio tetto. La montagna brucia 😢

Sono scesa e davanti alla finestra con la moka in mano osservavo la nube di fumo che avvolgeva tutto, il sole era fioco, il fumo aveva raggiunto pure  lui….. Ho aperto la porta per fare uscire Zion e l’odore acre mi ha colpita. Un sentimento di angoscia, un’infinita tristezza e tanta rabbia mi hanno assalito.

Sono giorni che le fiamme ardono sulla mia bella montagna, ieri il vento non ha aiutato i vigili del fuoco ed i tanti volontari che si stanno adoperando giorno e notte per arginarle. Gli ettari bruciati sono parecchi, alcune persone sono state evacuate e tuttora i Canadair e l’elicottero fanno la spola e buttano acqua sul fuoco.

Sembra sia stata la mano dell’uomo a far partire tutto questo ed una domanda sale alle labbra: PERCHÈ ?

Progettare il Natale

Mancano esattamente 61 giorni al 25 dicembre. Lo so che vi sembrano tanti e che ci sono tante altre feste prima di Natale, ma io dico che invece è il momento migliore per iniziare a pensarci. Il mese di dicembre scorre sempre troppo in fretta quindi ora che siamo “libere” iniziamo a riflettere e a pianificare.

Ecco le domande a cui cerco di rispondere adesso e le liste che mi appresto a scrivere.

  1. Dove festeggiate il Natale? Io a casa così su un bel foglio bianco con scritto Pranzo Natale inizio a prendere appunti sul menù (qualche nuova ricetta?), le decorazioni della tavola, i piccoli segnaposto (quest’anno pensavo a dei pot-pourri fatti da me)
  2. Addobbi (seconda lista) quando iniziate a metterli? Farete  l’albero? Bisogna controllare se le luci funzionano, utilizzerete la ghirlanda dello scorso anno sulla porta? (io vorrei iscrivermi ad un corso per farne una di abete vero e trovare quindi dove farla), pensate di usare gli addobbi dello scorso anno? (io userò delle pigne “sbiancate” da mettere sul camino, da attaccare alle maniglie delle finestre o alle porte e per fare la mia vignette natalizia, se vi interessa vi spiego come, è facilissimo ma bisogna avere pazienza ed iniziare per tempo….)
  3. Regali (lista numero 3) per evitare di sbagliare ho pensato che quest’anno chiederò di compilare una wish list; max 8 richieste fra le quali io sceglierò. Niente sorpresa ma…. certezza di “risultato” (poi una piccola sorpresa può sempre scapparci…). Pensate anche a come impacchettare il regalo, io scelgo una carta uguale per tutti, poi mi sbizzarrisco con fiocchi, campanelli, rami di abete o rosmarino, piccole pigne o bastoncini di cannella. (progettare è quasi bello quanto fare). Appena comprate il regalo impacchettate e nascondete “nell’ armadio di Babbo Natale”. Non dimenticate di avere qualche pensiero extra,  anche per gli uomini,  giusto per non venire colte impreparate….
  4. A chi manderete il bigliettino per gli auguri (ancora una lista….) e li manderete via posta?  (molto old style ma cosí affettuoso e chic) Se partite con anticipo potreste anche creare i vostri cartoncini personali, oppure cercarli sul web e farli spedire a casa o meglio ancora trovare una bella fotografia e usarla come cartoncino per gli auguri oppure farne una nuova come è usanza fare in America.
  5. Tradizioni quali avete? Se le mettete nero su bianco (listaaaa….)  tutto è più facile e magari riuscirete anche a crearne di nuove o se invece non ne avete iniziate quest’anno. A casa nostra sono un punto fermo: appendere il calendario dell’avvento che ho fatto quando i bambini erano piccoli, il cinema fra cugini il pomeriggio di Natale (questo per i miei figli), l’apertura regali dopo la S. Messa di mezzanotte e il profumo di patè qualche giorno prima del 25.
  6. Quante cene/ tè/ parties darete durante queste feste? Chi pensate di invitare? (bisogna fare ancora una lista, forza!)

Troppe liste? E troppo presto? Noooooo

Voi come pensate di organizzarvi per il prossimo Natale? Se volete raccontatemi i  vostri piani io ne sarei molto contenta e tutte potrememmo trovare nuove idee 🎄🎁🌟

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  • p.s. mi è venuta un’idea: se invece di fogli sciolti prendessimo un bel quaderno intitolato Natale e scrivessimo tutto lì? Ogni anno lo tireremmo fuori dal cassetto e avremmo anche una traccia di quello fatto negli anni. Sì mi piace e lo farò, nuova tradizione e …. la potreste “copiare” 😊

Mini tart alla zucca

Questa ricetta è perfetta per i mesi freddi, quando cominciano a vedersi le zucche sui banchi degli ortolani ed ora che arriva Halloween è una buona soluzione per concludere un pasto o per un buffet che festeggia la notte delle streghe.

Questo dolce  lo trovai su un libro di Martha Stewart ed ora lo dedico a Monica sperando le possa piacere. Quando lo preparavo in America il compito era leggermente facilitato perchè il purè di zucca lo si può reperire facilmente ora invece lo devo preparare a casa ma il risultato finale mi soddisfa comunque.

Ecco gli ingredienti che servono:

  • 400 gr. purè di zucca
  • 3 uova
  • 125 gr. miele
  • 250 gr di panna
  • 1 cucchiaino di 3 spezie mix (cannella, zenzero, chiodi di carofano)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 tuorlo per finire
  • 500 gr. pasta frolla

Procedimento:

Preparare la pasta frolla.  Io la faccio così: 300 gr. farina, 150 gr. burro, 150 gr. zucchero, 1 pizzico di sale, 1 tuorlo+1 uovo intero. Amalgamo  tutti gli ingredienti il più in fretta possibile e lascio riposare in frigorifero per almeno 30 minuti nel frattempo preparare  il purè di zucca. Pulire circa 500/550 gr di zucca dai filamenti e dalla buccia. Tagliarla a pezzetti piccoli. In una padella con un filo d’olio cuocere la polpa coperta sorvegliando sino a quando non è completamente sfatta (l’ultima volta l’ho cotta al vapore nel microonde per ca. 3 min. dipende dalla grandezza dei pezzi ma era perferra). Una volta cotta usare una forchetta o il frullatore ad immersione per fare il purè, quindi unire le spezie, le uova, il miele,il sale e la panna. Ora stendere la pasta frolla sul piano di lavoro e farne dei piccoli dischi per riempire le formine. Bucherellarne il fondo con una forchetta e aggiungere  il purè di zucca. Cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 20/25 minuti. Nel frattempo usando gli avanzi della pasta formare le decorazioni da mettere sopra alle tortine, usate la fantasia è la parte divertente. Spennellarle con il rosso d’uovo ed infornale sino a quando sono dorate.  Appoggiarle premendo leggermente sulle tortine per formare le faccine terrificanti e servire.

Enjoy!!!

Trick or treat?

Il 31 Ottobre si festeggierà Halloween. È una festa prettamente anglosassone che sta prendendo piede anche da noi. È una serata che sta “antipatica” a molti perchè non appartiene alla nostra cultura; noi, infatti, festeggiamo il carnevale dove ci si maschera, si mangiano chiacchere e tortelli e si lanciano coriandoli e stelle filanti che portano  allegria. Comunque la notte delle streghe e dei fantasmi comincia ad avere il suo seguito anche sul suolo italico. La storia racconta che durante  la notte del 31 ottobre si scavavano delle rape  facendone lanterne  per ricordare  le anime bloccate in purgatorio. Con l’arrivo in America degli irlandesi si cominciarono a svuotare le zucche che erano disponibili in quantità molto elevata e che essendo più grandi facilitavano il compito di intaglio.

Avendo vissuto parecchi anni negli States io sono un pò combattuta…. posso solamente dirvi che ho dei bei ricordi.

 

I miei figli amavano vestirsi con maschere terrificanti ma anche divertenti, (ed anche noi adulti lo abbiamo fatto, il costume della mucca giace tuttora in un armadio a casa). Da bambini andavano a bussare con i loro amici alle porte delle case vicine sperando di fare un bel bottino di dolci e si divertivano a scavare zucche cercando di dargli l’aspetto più pauroso possibile.

la foto in mezzo rende bene l’idea, vero?

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Le case vengono decorate con ragnatele, pipistrelli e scheletri ( questa foto non rende giustizia alla composizione che ha fatto una mia amica a casa sua…)

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ed anche gli interni e la tavola seguono lo stesso mood. Halloween però  ha anche un lato meno “spaventoso”…

È bello andare a fare Pumpkin Picking in luoghi pieni di  zucche dove si scelgono e si acquistano quelle da intagliare o decorare una volta arrivati a casa. I miei figli diventavano matti, le avrebbero prese tutte….

ecco qualche alternativa meno truce….

Se spesso, costumi veramente terrificanti con relativi trucchi da incubo hanno il sopravvento

ci si intenerisce a vedere dei piccoletti che bussano alla porta chiedendo Trick or Treat in costumini decisamente meno scary ( abbreviazione di una filastrocca che fa: Trick or treat, smell my feet or give me something good to eat 😊)

eccoli qui….

questi invece alcuni dei dolcetti tipici della festa.

Che voi festeggiate o no questa serata vi auguro Happy Halloween! Anzi voi che fate?

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🎃👻👹uuuhhhhh booooo!!!!! 🎃👻👹

ph. pinterest & gisella

Viaggio a NewYork

La grande mela è, a mio avviso, una delle città più affascinanti del mondo. Certo tante non le ho visitate ma New York è una di quelle dove so di poter scoprire sempre angoli nuovi. È una città  ricca di novità, è così grande che quando passeggi a Central Park non pensi di essere in una metropoli, quando cammini sulla Fifth Avenue sai che le vetrine dei negozi ti obbligano a voltare la testa e quando passi da China Town ti chiedi se dietro l’angolo troverai un bellissimo tempio. I suoi quartieri sono tanti, ad Harlem anni fa assistetti ad una messa dove un coro gospel mi fece venire la pelle d’oca, Brooklin sembra una piccola cittadina a misura di bambino, il Meatpacking District  una volta tempio di grandi macellerie è ora uno fra i luoghi più trendy, è ricco di ristoranti e negozi di moda che lanciano tendenze

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Sono arrivata a Manhattan in treno e ad accogliermi il grande atrio con la bandiera americana

 

appena uscita dalla stazione un negozietto dove fare un dolce stop, mini cup cakes dai mille gusti e colori. La scatola che vedete è quella che mi sono gustata mentre un taxi mi portava a Soho, ma non li ho mangiati tutti io…. ero con due amiche 😬

 

ecco il primo sguardo su Manhattan: vecchi edifici accanto a skycrapers e cantieri aperti. Una città viva e dal cuore pulsante.

Quello che amo di questa metropoli sono le nuove idee che sembrano inesauribili, ciò si rispecchia anche nei negozi ne ho trovati alcuni veramente curiosi.

 

un mondo di tè, di teiere, di tazze e di mille accessori bizzarri e non, che possono essere utili per la cerimonia del tè

 

per chi ama sferruzzare da Purl trovate tutto quello che vi serve

 

negozi très chic e dalle ambientazioni raffinate sono ovunque.

 

Quest’anno sono andata a visitare la Freedom Tower è stato un momento commovente, il grattacielo è bellissimo e le due piscine costruite al posto delle Twin Towers sono un omaggio a tutti i morti di tanti anni fa, un bellissimo tributo alla loro memoria.

La giornata come sempre succede con le cose belle è volata. Le prime luci della sera hanno cominciato ad accendersi e noi siamo tornate a Greenwich.

Ciao Big Apple a presto!

 

 

Food shopping

Fare la spesa è un “obbligo” che tutte dobbiamo assolvere;   io non disdegno questa mansione anzi spesso, quando ne ho il tempo, mi fermo anche a prendere un caffè e poi lista alla mano sparisco nelle varie corsie per ripresentarmi alla cassa con un carrello bello pieno specialmente se tornano i ragazzi per il week-end oppure organizzo qualche cena.  Visto che ora sono negli Stati Uniti vi presento il supermercato dove ero solita andare a fare il mio grocery shopping. Whole Foods è una catena dove acquistare prodotti biologici, il supermercato di Greenwich è ben rifornito e tutte le volte che rientro vengo colta da un sentimento di nostalgia….

 

ecco qui l’ingresso in questa stagione, andare a prendere il latte mette di buon umore

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ovviamente la scelta è enorme come anche le confezioni.

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un mondo colorato ci accoglie: fiori, frutta e verdura

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tante varietà di cereali, frutta secca e legumi pronti per l’acquisto

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il frigorifero delle uova mi ha sempre attratto guardate quante ce ne sono…..

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come anche qualcosa di meno healthy ma sicuramente ottimo da sgranocchiare davanti alla tv e parlo per esperienza diretta.

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poco prima delle casse venivo immancabilmente attratta da queste vetrine ricche di delizie e così pane appena sfornato, torte o cookies finivano regolarmente nel mio carrello ed anche oggi dopo aver assaggiato alcuni biscotti al cioccolato è successa la stessa cosa….

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Whole Food fornisce anche il servizio catering, si può scegliere il menù on line, qui ha un grandissimo successo visto che le signore americane  non si dedicano alla cucina troppo spesso….

 

 

Csaba dalla Zorza

Lo so, sono una “ragazza” fortunata!

Ieri si è svolto il secondo Csaba Day, bellissimo raduno di fan della nota food writer, una giornata dove ho riabbracciato care amiche, ho conosciute persone mooooolto carine (grazie Milena, il tè è buonissimo)  con cui condivido alcune passioni ed il desiderio di imparare cose nuove da una professionista molto garbata e di rara cortesia Csaba dalla Zorza

La Collina dei Ciliegi luogo scelto per la presentazione del nuovo libro Honestly Good era come lo scorso anno di una bellezza mozzafiato, l’organizzazione della giornata perfetta, le tante attività ben organizzate hanno fatto volare le ore trascorse in compagnia di Csaba.

IMG_0901Quest’anno, come lo scorso, ero Ambasciatrice per la Lombardia. Eccomi alla foto di rito assieme a tutte le altre rappresentanti.

In questa foto siamo al Green Corner un angolino dove lasciare la propria opinione rispondendo alla domanda: cosa vuol dire per te Honestly Good?  Speriamo non mandino il mio  breve filmato ….

La mattinata è volata, dopo gli accrediti e la presentazione del nuovo libro, il momento “dediche” ed il laboratorio I dolci senza zucchero dove Csaba assieme a Chiara Rossetto hanno spiegato l’importanza degli ingredienti è arrivato il momento del pranzo. Nei cestini da pic-nic manicaretti deliziosi (ricette di Honestly Good) e tanti si sono accomodati sul prato apprezzando il cibo e il luogo.

Il tè è servito! Sono le 5 Dammann Frères offre un delizioso tè dopo che Csaba ci ha raccontato come gustarlo ed apprezzarlo nel migliore dei modi.

queste invece le foto più “belle”,  indovinate perché 😉

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