Csaba Day #2

Questa è una bella, bellissima notizia. Anche quest’anno il 30 settembre ad Erbin e più precisamente nella tenuta La Collina Dei Ciliegi, ci sarà il secondo raduno di Csaba dalla Zorza, la mia food writer preferita.

Sarà una giornata speciale in un luogo incantevole. Ci saranno attività per grandi e piccini, un pranzo al sacco consumato su un grande prato o fra i filari di vite, la presentazione in anteprima  del nuovo libro di Csaba e la possibilità di acquistarlo, un buon té gustato in terrazza al calar del sole e l’occasione di chiaccherare con Csaba, farsi autografare il nuovo libro e conoscere più da vicino il suo mondo.

È un’occasione da non perdere, informazioni più dettagliate le trovate sul suo sito

link: Csaba dalla Zorza

io anche quest’anno sarò l’ambasciatrice per la Lombardia e spero di poter incontrare e conoscere tutte ( beh magari non proprio tutte, tutte…..) le persone con cui chiacchero qui, sarebbe la ciliegina su una buonissima torta!

Vi aspettiamo, stay tuned!

 

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Una notte in Italia

Vi piacciono i film? Io non vado tanto spesso al cinema ma quando sono al mare non posso mancare qualche incontro e qualche proiezione durante la kermesse cinematografica che si tiene proprio a Porto San Paolo in Sardegna dove di solito sono in vacanza.

Il “festival di Tavolara”  è qualcosa di magico per la bellezza dei luoghi dove vengono proiettati i film, per i protagonisti gli attori, i registi e i giornalisti che parlano di cinema e che intervengono agli incontri che si svolgono nella Piazzetta sul mare ed anche per un pubblico spesso entusiasta che chiuso nelle cerate ed incurante del vento e del mare sale sulla barca in direzione dell’isola di Tavolara per assistere alle proiezioni.

Anche quast’anno mi sono diretta sull’sola assieme ad alcuni amici, abbiamo atteso in fila la barca che ci portava là, abbiamo trovato un posticino dove mangiare un panino di fronte ad un mare e a delle rocce che si tingevano di rosa al calar del sole e abbiamo atteso impazienti l’inizio della serata assieme a tanti che come noi si godevano la vista delle rocce che si stagliavano dietro lo schermo di proiezione.

Geppi Cucciari ha introdotto Moglie e Marito assieme a Pierfrancesco Favino, il  bravissimo protagonista della commedia che con Kasia Smutniak ha dato vita a questa storia. Due coniugi sull’orlo del divorzio per una strana macchina vedono scambiate le menti e devono vivere la vita uno dell’altra.  Divertentissima sia la presentazione che il film stesso, Favino bravissimo nella parte della moglie….. Il finale non ve lo racconto così se vi capita di vederlo lo scoprirete da soli.

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La Sardegna terra d’infinito fascino e dalle mille facce  non mi delude mai.

Estate hygge

Ho sempre accomunato la parola Hygge (non storcete il naso se uso questo termine🙂) alle stagioni fredde, ai maglioni morbidi, ad una cioccolata calda bevuta sul divano con una coperta davanti al fuoco acceso, ai cibi con cotture lunghe, insomma alla voglia di farsi qualche coccola mentre fuori piove o c’è un freddo che ti ghiaccia le mani; poi mi sono detta che anche l’estate può essere Hygge con i giusti accorgimenti…. d’altra parte questa filosofia si basa su quello che ci fa sentire bene, su qualche momento tutto per noi circondate da ciò che dona serenità e che ci fa piacere non dalle stagioni, così ho capito che anche la mia estate è hygge ed ecco perchè.

La mia casa è il luogo che vivo di più, cerco di renderla accogliente per me e per la mia famiglia, come? La rallegro con mazzi di fiori, ambo le imposte per renderla fresca e intima, accendo candele, apparecchio con tovaglie dai colori chiari e cucino cibi freschi, mi siedo in giardino a leggere un libro con un bicchiere di acqua aromatizzata, oppure alla mattina presto scendo ad annaffiare i miei fiori e a togliere quelli ormai sfioriti. Tutte queste azioni mi fanno felice così come riporre nei cassetti sacchettini con la lavanda del giardino, preparare un sorbetto al lampone da offrire alla fine della cena, portare a passeggio Zion quando scende la sera  in compagnia di mio marito che si fuma un sigaro, organizzare cene in giardino mettendo file di lucine sopra la tavola, oppure leggere un bel libro sotto l’ombrellone con nelle orecchie la musica preferita.

Ci son cosí tanti modi per apprezzare i piccoli piaceri della vita anche in estate, se ci riflettete sono certa che ne troverete anche voi parecchi specialmente se la vostra stagione del cuore è questa.

Io ho sempre pensato di preferire le stagioni invernali (anzi ne ero proprio certa…) ma quest’anno le cose stanno cambiando e anche l’estate ha acquistato il suo fascino.

Voi che fate in estate? Cosa leggete? La vostra casa cambia “abito”? Siete un pochino Hygge? Vi coccolate o coccolate di più gli altri? Aspettate le vacanze o riuscite nella difficile impresa di rallentare nonostante il caldo, il lavoro, gli impegni ? Andate per mostre, a mangiare un gelato, a scoprire angoli nuovi? Cosa vi fa stare bene? Aspetto le vostre confidenze….( lo so troppe domande, ma se mi rispondete sono felice ed un pò più hygge….😊 )

 

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Foto instagram

Metti una sera a cena….

….. su una terrazza (ma anche in giardino o su un mini balcone), la giusta compagnia, la luna ed un leggera brezzolina, nei piatti gli spaghetti alle vongole o un pesce al forno accompagnati da un bicchiere di vino bianco bello fresco e una tavola apparecchiata con cura. Cosa manca? Beh mi sembra niente….

Per questo sogno non è indispensabile essere in vacanza (ma aiuta…) basta avere la giusta attitudine, un pomeriggio da dedicare alla cucina e la voglia di stupire i nostri ospiti non solo con buon cibo ma anche una bella tavola.

Mi è sempre piaciuto creare tavole diverse mischiando gli oggetti che ho in casa, usando specchi generalmente appesi alle pareti come centro tavola, qualche candela, cercando in giardino qualche fiore o le erbe aromatiche da tagliare, portando a casa dalla spiaggia delle conchiglie o la rena e mischiando tovaglie, servizi di piatti e bicchieri. Con un pò di fantasia e qualche tentativo si creano soluzioni davvero carine e che restano nella memoria dei nostri ospiti assieme al dolce di cui tutti si sono serviti due volte.

A seguire troverete qualche foto di quello che mi piace e che ho creato per le mie cene estive e qualche altra foto presa “a prestito” dalla rete e che trovo particolarmente d’ ispirazione.

Voi avete idee carine da darmi?

Amiche di penna #5

Tortino di melanzane alla parmigiana di Luisa

Le melanzane  sono gustose, si possono cucinare in tanti modi, sono una delle verdure di questa stagione e anche très chic per i loro bei colori (infatti  io le uso anche come centro tavola😉)   Luisa ci ha gentilmente regalato la ricetta che la sua nonna le cucinava quando era piccina. Questo tortino le riporta alla memoria i rientri dalla spiaggia, i nonni, il caldo delle giornate estive quando ancora in costume e con i piedini insabbiati  cercava di assaggiare questa leccornia bollente che poi seduti a tavola con zii e cugini si gustava.  Quando ho letto le sue parole mi sono immaginata la scena….. e voi?

Ma bando alle ciance ecco la ricetta super gustosa che forse farà storcere un pò il naso ai puristi delle melanzane alla parmigiana (parole di Luisa….) ma che per lei è la “vera”. La ricetta è quella che la sua mamma continua a fare e così l’ultima volta che è stata preparata lei le si è affiancata e ci ha girato le dosi che tendenzialmente sono a occhio come succede spesso quando i cibi si fanno a memoria.

  • 5 melanzane scure tonde
  • 2 fette spesse di pane casereccio ammollato nell’acqua
  • 2 cucchiai di parmigiano grattuggiato
  • 70 gr. di provola o scamorza

Per il sughetto

  • 400 gr pomodori pelati
  • olio, sale, basilico ed un pezzetto di peperone.

Sbucciare e tagliare a tocchetti le 5 melanzane panciute, cuocerle  in una pentola con un goccio d’acqua (il resto la rilasciano loro mentre si cuociono) sino a quando sono ammorbidite ma non disfatte. A parte preparare un sughetto veloce con i pomodori pelati, l’ olio, il sale, il basilico ed un pezzetto di peperone verde (è questo che da quel sapore e profumo particolare tanto caro a Luisa)
Ammollare due fette spesse di pane casereccio (per Luisa quello calabrese con farina di grano duro). Una volta cotte le melanzane scolarle dall’acqua, unire il pane ben strizzato e piano piano unire il sughetto dopo aver eliminato le foglie di basilico, aggiungere il formaggio grattugiato e qualche pezzetto di provola o scamorza. Mescolare il tutto, assaggiare e aggiustare eventualmente di sale. Versare in un una teglia rettangolare, la mamma di Luisa ne usa una di acciaio per non farla seccare troppo. Spolverare con una manciata extra di parmigiano grattuggiato e un filo d’olio. Cuocere in forno a 180•  per circa 40 minuti o finché non si forma una sorta di crosticina sopra ma il tutto continua a restare morbido. Lasciare intiepidire leggermente e servire come un tortino a quadrati come si fa per le lasagne.

L’ultima volta Luisa l’ha mangiata in compagnia di suo fratello, la cognata ed il nipotino. Quindi come ha scritto questo piatto continua ad essere gustato in famiglia e nelle occasioni speciali come è sempre successo. 😊

Luisa, grazie sia per la ricetta che per le belle immagini che mi hai portato alla mente!

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